Questa mattina il sindaco Flavio Stasi ha partecipato all’incontro con il generale Figliuolo e il presidente Spirlì.

CORIGLIANO-ROSSANO, 26 marzo 2021 – Questa mattina, venerdì 26 marzo 2021, il sindaco del comune di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha partecipato all’incontro, cui è seguita ricognizione, al presidio vaccinale della Difesa realizzato a Cosenza in località Vaglio Lise. Presenti il commissario nazionale per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione civile nazionale, ingegner Fabrizio Curcio, il presidente ff della regione Calabria, Nino Spirlì, il prefetto di Cosenza, Cinzia Guercio, il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Laura Coppola, e il referente del piano vaccinale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Roberto Pellegrino e il direttore sanitario, Martino Rizzo.

Il generale Figliuolo ha più volte, convintamente, ribadito che in Calabria non c’è nessun problema di distribuzione e che i vaccini arrivano. «La seconda dose per gli anziani c’è – ha affermato – si tratta di un bilanciamento e, quando i “sensori” dei territori, a iniziare dalla Protezione civile e dal presidente della Regione, ne fanno richiesta, siamo in condizione di inviare le dosi per supplire a eventuali carenze per le seconde vaccinazioni. Siamo in linea con la programmazione, dobbiamo solo aumentare il numero degli hub vaccinali, implementarli col personale medico e renderli operativi».

Sia dal generale Figliuolo che dal presidente Spirlì è stata, quindi, richiesta con forza l’apertura di nuovi hub vaccinali, per cui è arrivata la conferma che il polo territoriale nel comune di Corigliano-Rossano, già predisposto al PalaBrillia, verrà presto messo in funzione anche a seguito della positiva ispezione effettuata, negli scorsi giorni, da parte della Protezione Civile Nazionale e dell’Esercito. A margine dell’incontro forte è arrivata la richiesta dal sindaco Stasi di avere garanzie rispetto all’invio delle dosi vaccinali, soprattutto per quanto riguarda le fasce prioritarie per le quali siamo ancora in affanno, ricevendo rassicurazioni ed impegni precisi.