CORIGLIANO-ROSSANO, 15 aprile 2021 – Per chi fa politica l’essere al centro dell’attenzione, spesso e volentieri in chiave negativa, è un dato di fatto e una consuetudine. Lo era ai tempi in cui i giornali erano il veicolo principale, lo è molto di più oggi dato che i canali di comunicazione si sono moltiplicati in maniera esponenziale. 

Convinti come siamo che la dialettica, anche quella più aspra, faccia parte del gioco sin dal nostro insediamento abbiamo attraversato questo mare magnum di comunicati, note, post, articoli di quotidiani consci dell’importanza del pluralismo e della libertà di espressione.

Quello che non possiamo in coscienza tollerare è la diffamazione mascherata da giornalismo. Un giornalista, che tale è definito dall’iscrizione ad un Ordine, rispetta il Testo Unico dei Doveri di un Giornalista. Si può parlare con toni anche duri della politica, dei politici, dell’agire politico, ma non si può in alcun modo utilizzare persone estranee che nulla hanno a che fare con ruoli o funzioni per attaccare chi non ci piace. Non è altresì tollerabile la denigrazione basata sulla nazionalità o sulle scelte di vita. Allo stesso modo non si possono lanciare accuse di familismo, di raccomandazioni, di marchette pensando di poter poi nascondere la mano. Il giornalismo serio non lavora di certo così.

Se ci sono prove si va in Procura, altrimenti si scade nella diffamazione.

Questa amministrazione ha scelto di fare le cose nella massima trasparenza, soprattutto in tema di concorsi, con commissioni esaminatrici composte di professionisti esterni e pubblicazione immediata di tutti gli atti. Finalmente stiamo dando la possibilità ai professionisti della nostra città di lavorare nel settore pubblico, finalmente agli affidamenti perpetui abbiamo sostituito gare e concorsi. E tutto questo mentre abbiamo a che fare con una pandemia che ormai da più di un anno sta assorbendo la quasi totalità del nostro impegno.

Crediamo sia il momento di fare uno sforzo comune per uscire da questa impasse, ma ci rendiamo conto che per molti è più semplice riversare fiumi di parole sui più svariati argomenti, a volte anche in maniera totalmente disconnessa dalla realtà, per farsi notare.

 

LA MAGGIORANZA CONSILIARE