Il 1° di maggio si apre, anche nella nostra Comunità Cristiana, un mese di Rosario per superare il Covid 19. L’iniziativa del mese mariano, come informa il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, coinvolgerà quest’anno tutti i santuari del mondo, perché ci sia una comunitaria promozione presso i fedeli ad una attenta recita del Rosario, soprattutto nel contesto di questa immane Pandemia.
La Madonna, per noi l’ Achiropita, svolge un ruolo talmente importante nelle Comunità cristiane da oscurare persino la Presenza di Dio, al quale “nulla è impossibile (Lc.1,37)”.
Il Padreterno purtroppo viene considerato troppo lontano e la Madonna è sentita più vicina. Di Dio si ha tanto timore, della Tuttasanta si ha solo confidenza. Dal Signore ci si aspettano sempre castighi, da Lei invece si invoca la continua protezione.
Il ricorso , in questa Pandemia, alla sua intercessione, con Rosari, Litanie e canti, non esime però il credente dall’accogliere l’invito di Gesù al << Voi quando pregate dite: “Padre Nostro…(Mt.6,9)” perché Lui sa ciò di cui avete bisogno, prima ancora che voi lo chiediate (Mt.6,7)>>.
La cristianità considera purtroppo, paganamente, ogni pestilenza come una maledizione mandata da Dio per punire i perfidi peccatori. Se Dio quindi è l’autore, l’unico rimedio è mostrarsi pentiti dei propri misfatti, per cui noi credenti” vestiti di sacco (Lc.10,13)” con rosari, digiuni, penitenze e riti vari , siamo sempre visibilmente pronti ad offrire a Dio sacrifici riparatori, a Lui graditi, soprattutto se offerti nel nome della Vergine , Madre di Gesù e Madre nostra, in una sorta di disinfestazione spirituale del Territorio.
Gesù, che per noi è”manifestazione del Dio Invisibile (Col.1,15)”, ci ha invece presentato nei Vangeli un Volto completamente diverso del Signore . Dio è un ” Padre (Genitore!)” che continuamente offre amore agli uomini , indipendentemente dal loro comportamento. Nel Padre non c’è castigo, ma perdono. Il suo amore è talmente gratuito da “essere benevolo verso gli ingrati e i malvagi (Lc.6,35)”.
Non c’è quindi da mercanteggiare e supplicare continuamente << Signore salvaci (Mt.8,25 >>, perché ciò è indice di mancanza di Fede. Dio non manda o arresta flagelli, perché Lui non è l’autore, ma Lui ci chiede una continua collaborazione fra tutti uomini, per la realizzazione del suo progetto sull’umanità , sapientemente descritto nel Libro della Genesi (Gen.1-3), dove l’autore non descrive un Paradiso irrimediabilmente perduto, ma profetizza un Paradiso da costruire in piena armonia fra Creatore, creato e creature.
La creazione “geme e soffre le doglie del parto (Rm.8,19-22) ” per cui non c’è solo da supplicare la Madonna, perché interceda presso Dio per arrestare il COVID 19 , ma c’è, come Lei prima Discepola del Cristo nella Chiesa nascente, da rimboccarsi le maniche per tutti, e, con il grembiule del Servizio, impegnarsi, amorevolmente e scientificamente, a ricercare e liberare nuove e inedite energie di generosità , capaci di arginare ogni male , nella certezza di essere “più che vincitori (Rm.8,37)”, poiché se la “Luce splende nelle tenebre le tenebre non l’hanno vinta (Gv.1,5)” e non vinceranno.
Corigliano Rossano, 24.04. 2021 (Franco Palmisano).
