Oltre ogni crisi contingente, la vera ed immutata emergenza italiana resta quella culturale e civica, di uno #statosenzastato, senza classe dirigente e senza formazione dal nazionale al locale e quella di una #pubblicaamministrazione costruita e incancrenitasi a tutti i livelli senza merito né alcuna capacità.

– siamo al centro vaccinale della terza città della Calabria (di cui non si è mai accorto nessuno, a partire dai residenti): gli assembramenti restano vietati ovunque, tranne ovviamente qui, dove sarebbero forse bastati:
1) qualche transenna in più per consentire file ordinate, distanziate e sicure;
2) un megafono stile occupazione sui binari, per evitare calca su calca per tentare di ascoltare la chiamata orale dei prenotati in base agli orari (ovviamente in ritardo di ore);
3) una bacheca cartacea o uno striscione stile sciopero contro le discariche per evitare code inutili a cittadini che arrivano qui solo per info;
4) una tenda esterna per evitare di far stare per ore sotto il sole estivo centinaia di cittadini, anche anziani o disagiati a vario titolo;
5) magari un po’ di acqua distribuita (gratuitamente) dalla protezione civile e pure qualche cestino per garantire dignità e decoro urbano.
– ps: prenotati per le 12.35 restiamo ancora in fila #lerivoluzionichenontiaspetti