di Franco Palmisano.
La nostra Comunità Cristiana, che è in Corigliano Rossano, ha in ogni quartiere una propria Parrocchia, dove ogni domenica i credenti sono convocati dal Signore per la celebrazione dell’Eucarestia.

Quando si parla dell’Eucarestia noi non dobbiamo però pensare alle ripetitive nostre messe festive, dove i rituali hanno mummificato e distrutto la stessa Eucarestia. Non è scandaloso ammettere che tanti cristiani presenti nelle nostre assemblee quando si celebra una Liturgia eucaristica, forse non comprendono nulla di quello che sta avvenendo in quel momento .

L’ Eucarestia è il” Memoriale” del Signore in cui il credente sente la Presenza di Gesù vivo e vero. Non si ricorda solo un Evento trascorso ma si rende attuale, oggi, l’Esperienza della Redenzione, operata dal Cristo.

Nell’Eucarestia dunque la comunità, porzione di chiesa peregrinante, sente presente Gesù vivo e vivificante che parla, insegna e ricorda…e che invia a ” battezzare” gli altri in ogni angolo del nostro quartiere.

Nelle nostre celebrazioni il prescritto rituale liturgico, fatto di annuncio della Parola, di belle preghiere , di supplichevoli invocazioni, di melodiosi canti, di profumate incensazioni e, a volte anche di erudite omelie , è superfluo se esso non diventa uno stimolo a noi credenti a continuamente “convertirci nel Vangelo (Mc.1,15)”.

Non si partecipa all’Eucarestia per soddisfare un precetto, come se Dio avesse bisogno del culto. No ! L’Eucarestia è il Momento in cui Dio si presenta a noi e si identifica in noi :<>.

Il credente allora che partecipa al comando imperativo di Gesù del “Prendete e mangiate” e del “Prendete e bevete (Mc.14,22-24)”, riceve in lui la forza per diventare pane di Cristo per gli altri con il grembiule del Servizio e si trasforma, con il dono della vita del sangue, in figlio di Dio.

Con questa identità lui si sente pienamente partecipe con Dio e come Dio alla continua creazione della nuova Civiltà dell’amore.

Corigliano Rossano,03.06.2021, (Franco Palmisano)