Certo che assistere a “lezioni” di Garantismo da parte di chi ancora oggi continua a spalare fango e letame sulla dignità degli avversari politici e ad invocare forche e rogo sul passato amministrativo di questa città, ci vuole una bella e grandissima faccia tosta.

Ma un briciolo di disagio non lo prova chi si sta facendo artefice delle sciagure dei nostri tempi in una Corigliano-Rossano ripiegate su sé stessa? A dire il vero chi dovrebbe essere a disagio per i modi barbari, i luoghi ed il rispetto calpestati è la Minoranza consiliare contro la quale è stata lanciata un’offensiva violenta da parte della Maggioranza e delle figure di garanzia che reggono il Comune. Proprio durante l’ultimo Consiglio comunale.

Piena solidarietà alla collega Adele Olivo che – nessuno lo ha detto finora – ma ha subito l’aggressione verbale e fisica da parte del Segretario comunale Paolo Lo Moro ai margini dell’ultima Assemblea civica. Attendiamo che i cittadini possano vedere la registrazione video del civico consesso (ancora non caricata sul portale dell’Ente e che siamo pronti a fornire) dove si è vista chiaramente la gestualità di sfida del Segretario comunale nei confronti della Consigliera di Opposizione. Solo perché Olivo aveva chiesto delucidazioni sull’iter di un provvedimento disciplinare nei confronti di alcuni dipendenti comunali che si erano resi protagonisti di dileggio e offesa nei confronti dei rappresentanti istituzionali. E a tal proposito gli offesi avevano formalmente recapitato allo stesso Segretario comunale copia dell’atto di querela depositato ai Carabinieri. Di fatto a quell’istanza, legittima e opportuna, avanzata nel contesto idoneo qual è il Consiglio comunale, non abbiamo avuto alcun chiarimento se non le invettive del Segretario ed uno spintone dello stesso ai danni della nostra consigliera, alla quale ribadiamo piena solidarietà, consumatosi nell’aula consiliare e sotto gli occhi dei colleghi Consiglieri di Maggioranza, del Sindaco, del Presidente del Consiglio comunale e degli Amministratori, colpevolmente omertosi.

Ma capiamo il giusto disagio che in questi giorni sta vivendo il Segretario comunale, implicato in una vicenda giudiziaria che lo sta vedendo interessato, tanto da indurlo a “lasciare” le deleghe dirigenziali alla Polizia municipale e alle Risorse umane. Capiamo il suo disagio, inoltre, per non aver mai avviato quel procedimento disciplinare nei confronti dei due dipendenti comunali, che in realtà sono due supporters del primo cittadino; e quindi intoccabili. E non importa se qualcuno di loro continua ad offendere pesantemente le Istituzioni o i cittadini che si “permettono” di segnalare i tantissimi disagi che si vivono in città. Non importa se qualcuno di loro inneggia e celebra formazioni para-militari del sud America che – come affermato dal Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho – fanno affari con la ‘ndrangheta per il commercio della cocaina. Non importa, sono sostenitori dell’Amministrazione comunale e non si possono toccare. Tanto alla fine ci sarà sempre quella sigla sindacale – di cui i due dipendenti comunali fanno parte – a firmare comunicati stampa di solidarietà a destra e a manca. Questo è il sistema perverso che regge l’Amministrazione civica.

Di contro, però, abbiamo provveduto a segnalare questi fatti alla Prefettura e alla Procura della Repubblica. Perché il municipio di Corigliano-Rossano non può più essere un ente anarchico in cui si perpetuano – in modo silente – offese e reati a danno della comunità.

Corigliano-Rossano – giovedì 3 giugno 2021

Vincenzo Scarcello e Gennaro ScorzaGruppo UDC

Aldo ZagareseGruppo PD

Luigi PromenzioGruppo Civico Popolare

Francesco MadeoGruppo Azione Corigliano-Rossano

Rosellina MadeoGruppo Fiori d’Arancio

Adele OlivoGruppo Il Coraggio di Cambiare

Raffaele VulcanoGruppo Avanguardia Libera