I sei imputati, tutti di Cassano Jonio, parenti o vicini a esponenti del clan degli zingari, ieri sono stati condannati in appello. In tempi rapidi e con modi spicci nell’autunno del 2019 s’erano messi in testa di voler diventare i “padroni di Castrovillari”.

Nelle telefonate intercettate dai carabinieri, su ordine della locale Procura, era emerso che volevano mettere la sostanzialmente tranquilla cittadina ai piedi del Pollino «a ferro e a fuoco».
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