Ha cominciato ad aprire bocca soltanto da qualche settimana il 42enne Nicola Acri (foto), divenuto quasi leggendario col suo soprannome, “Occhi di ghiaccio”, ex ‘ndranghetista e superboss di Rossano e della Sibaritide.

Una bocca tenuta serrata per oltre dieci lunghi anni di detenzione al carcere duro del 41-bis, in ossequio all’“articolo 1” del codice di legge non scritta della ‘ndrangheta che dispone il silenzio, l’omertà.
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