Il dente avvelenato. Da tanti anni. Circa 18 ne sono passati da quando Gaetano Solferino, nel 2003 appena 23enne, si vide incendiata la propria abitazione nel centro storico rossanese. Fu un atto di ritorsione ‘ndranghetista quello, e i processi che pur si tennero non riuscirono a dare nomi e cognomi né ai mandanti né agli esecutori materiali di quella terribile azione incendiaria.

Una ritorsione finalizzata a “punire” Solferino per cosa? È presto detto. Il 42enne all’epoca cominciò a collaborare con la giustizia. LEGGI ARTICOLO COMPLETO