I campioni del mondo con la nazionale italiana nel 2006 sono ancora per la maggior parte in attività. Non più come calciatori, ovviamente, ma in altri ruoli: c’è chi è già diventato allenatore (come Gennaro Gattuso, Andrea Pirlo o Fabio Grosso), e c’è chi invece sta studiando per diventare allenatore, frequentando i corsi a Coverciano.

 

Come appena detto, Gennaro Gattuso è già diventato allenatore e probabilmente, tra tutti gli ex giocatori di quella fantastica nazionale, è l’unico ad aver già raggiunto una buona esperienza. Come riportato nel sito https://www.scommesse24.net, Gattuso è uno degli allenatori più ambiti in Italia grazie a dei risultati che vanno oltre le aspettative di qualcuno. Vediamo dunque qual è stata la sua carriera da allenatore.

 

Gli esordi

 

Dopo una lunga carriera da calciatore, la carriera da allenatore di Gattuso è cominciata in un modo decisamente inaspettato e “bizzarro” rispetto ad altri. Nel 2013 infatti Ringhio si trovava al Sion, squadra svizzera, ancora come calciatore e la dirigenza lo ha nominato allenatore-giocatore della squadra. L’esperienza è stata molto breve, essendo durata soltanto un mese (durante il quale ha potuto collezionare una vittoria, un pareggio e due sconfitte) ma è servita a Gattuso per capire che la strada da allenatore era effettivamente quella da intraprendere.

 

La prima, vera esperienza d’esordio di Gattuso come allenatore in pianta stabile arriva sempre nel 2013, più precisamente a fine Giugno, quando il Palermo retrocesso in B ufficializza l’ex campione del mondo. Tuttavia l’esperienza non è delle migliori: dopo sole 6 giornate il presidente Zamparini (noto per i suoi frequenti cambi di guida tecnica nelle panchine rosanero) lo solleva dall’incarico per chiamare alla guida della squadra Iachini: con lui il Palermo vincerà il campionato di Serie B.

 

L’anno successivo si trasferisce all’estero, più precisamente all’OFI Creta, ma anche in questo caso l’esperienza si rivela piuttosto fallimentare in quanto a dicembre rassegna le dimissioni, a fronte di risultati insoddisfacenti.

 

Un rientro in Italia difficoltoso

 

Dopo l’esperienza a Creta, Gattuso resta fermo dall’attività di allenatore per un anno, e nell’agosto del 2015 decide di tornare ad allenare in Italia siglando un accordo con il Pisa, in Lega Pro. Durante questo periodo Gattuso ottiene la promozione in Serie B, ma soprattutto dimostra tutte le proprie capacità di leadership e mette in mostra la sua totale trasparenza in quanto persona, oltre che allenatore.

 

Il Pisa infatti si è ritrovato in una situazione societaria molto difficile, un momento complicato per la società a fronte del quale Ringhio ha più volte denunciato pubblicamente i gravi problemi che hanno afflitto non solo la struttura societaria in sé, ma anche i giocatori, con un malcontento generale dilagante. Il 31 luglio 2016 Gattuso decide di dimettersi dal ruolo di allenatore del Pisa, ma poco più di un mese dopo, a settembre, il Pisa risolve la crisi di società e Gattuso si rende disponibile per tornare sulla panchina nerazzurra.

 

I problemi societari e le inadempienze si ripresentano poco dopo: il 20 settembre Gattuso compie un lungo sfogo in un post-partita, nel quale denuncia tutte le mancanze societarie inaccettabili. A fine stagione il Pisa ritorna in Lega Pro e Gattuso annuncia l’addio alla panchina toscana.

 

La carriera di Gattuso spicca il volo: Milan e Napoli

 

Alla fine dell’esperienza con il Pisa nel 2017, Gattuso viene assunto dal Milan come allenatore della primavera. A fine novembre dello stesso anno Gattuso viene promosso anche ad allenatore della prima squadra, dopo l’esonero di Vincenzo Montella e una lunga serie di pessimi risultati.

 

Il periodo rossonero di Gattuso è stato segnato da luci e ombre: al fianco di ottime prestazioni il Milan ha anche incassato delle pesanti sconfitte, come quella in Europa League con il Rijeka o con la Juventus in Supercoppa. L’esperienza milanista di Gattuso si conclude nel 2019, dopo un quinto posto (miglior piazzamento della squadra dal 2012-2013).

 

A dicembre del 2019 Gattuso subentra a Carlo Ancelotti, suo ex allenatore, alla guida del Napoli. Con i partenopei l’esperienza è stata decisamente positiva, avendo vinto la Coppa Italia nell’edizione 2019-2020, ma soprattutto avendo messo in campo una squadra in grado di esprimere un gioco sopraffino, ricercato e senz’altro “europeo”. Nonostante questo, nella stagione 2020-21 il Napoli non riesce a centrare la qualificazione alla Champions League, e Gattuso viene sollevato dall’incarico di allenatore (anche a fronte di alcuni dissidi con il presidente De Laurentiis). Dopo questa esperienza, Gattuso è stato ingaggiato come allenatore dalla Fiorentina.