“Inammissibili le scenate idrofobe! Il sindaco ha demolito in una sera la tradizionale festa della Santissima Achiropita”.

“A fiamme domate, e ci auguriamo che le autorità preposte individuino i responsabili, quella foto del sindaco che volge lo sguardo all’incendio pubblicata sui social, ha suscitato una riflessione semplice, il sindaco impotente che assiste impassibile al tracollo dell’istituzione che rappresenta”.
Lo dichiara Raffele Vulcano, consigliere comunale di opposizione.
“Tracciando il bilancio di queste festività possiamo affermare che Flavio Stasi non è in grado di amministrare la città di Corigliano Rossano, come se ci fosse il bisogno di ribadirlo. A partire da quella patetica scenata consumata a ferragosto nei pressi del concerto dei Negrita, contro il commissario di Polizia e vice questore, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Un sindaco – prosegue Vulcano – non deve e non può oltraggiare a quel modo un pubblico ufficiale e poi aggravare la sua posizione con un comunicato stampa farneticante in cui incolpa gli uomini della sicurezza pubblica di incapacità. I panni sporchi si lavano in casa. Stasi avrebbe dovuto agire in maniera diversa e non dare il pessimo esempio ai tanti cittadini che hanno assistito alle sue scenate idrofobe contro il commissario, facendo pensare ai passanti che tutto è lecito e che ci si può esprimere in quel modo contro le forze dell’ordine. Al netto dell’episodio e delle ragioni, non sono quelli i modi con cui un sindaco si rivolge a un’altra istituzione dello Stato. Il primo cittadino ha dimostrato di non saper controllare i suoi lati oscuri, di essere arrogante e di sentirsi onnipotente “dall’alto” della sua carica. Troppo nervoso il nostro sindaco, forse perché inizia a percepire dopo mesi e mesi di coma che la città gli ha già voltato le spalle a causa delle promesse/bugie blaterate dai palchi e mai mantenute?”
“Per Stasi – dichiara il consigliere comunale di Avanguardia Libera – c’è sempre un capro espiatorio, come nel caso della polizia a ferragosto, la colpa è sempre degli altri anche se è lui a “comandare” ed è pronto a vestire i panni della vittima consumato dalla sindrome del complotto e del boicottaggio al suo operato”.
“E siccome Stasi è un po’ come Attila (dove passa lui distrugge) è stato capace di polverizzare in una sera decenni di tradizioni. I festeggiamenti in onore della Santissima Achiropita – incalza Vulcano – hanno toccato il minimo storico di presenze. Chissà perché le decine e decine di migliaia di presenze storicizzate sono sparite come per magia. Sarà perché la pessima organizzazione dell’Amministrazione comunale ha convinto i nostri concittadini a non raggiungere il centro storico? Già, ma la colpa è del Covid! E anche questa è fatta, Stasi sarà ricordato anche per aver ridotto ai minimi termini i festeggiamenti della co-patrona della città. Complimenti!”