Il commissario di Europa Verde Calabria risponde al leader del Carroccio: «Non sa di cosa parla. È già offensivo che venga in Calabria».

CATANZARO – 28 settembre 2021 – «E noi dovremmo ancora sopportare la presenza di Matteo Salvini che viene a elemosinare voti in Calabria e a dirci che il problema rifiuti si risolve con i termovalorizzatori? Di per sé la sua presenza in Calabria, e a Corigliano Rossano, dove ha parlato di impianti di termovalorizzazione è un insulto e non sa di cosa parla». Lo afferma in una nota il commissario di Europa Verde Calabria, Giuseppe Campana, candidato al Consiglio regionale.
«Partiamo dal presupposto che in Calabria mancano gli impianti di selezione e valorizzazione e che il ciclo dei rifiuti nella nostra regione deve essere pubblico. I termovalorizzatori, per i quali siamo contrari, non risolvono i problemi – afferma Giuseppe Campana – perché necessitano proprio di quegli impianti di selezione e valorizzazione. Fin quando non sarà attuata una programmazione seria e l’intero ciclo non sarà pubblico, assisteremo sempre alla monnezza lasciata per strada: un modus operandi in voga per ottenere i pagamenti dagli ambiti territoriali e quindi dai comuni. Abbiamo chiesto e ottenuto dalla candidata presidente, Amalia Bruni, che inserisse alcuni nostri punti nel programma elettorale di coalizione. E così è stato».
«L’elaborazione del piano regionale integrato dei rifiuti non deve passare da interramenti e inceneritori, ma deve incentrarsi sulla riduzione, sul riuso e sul riciclo. Partendo dalla frazione umido, per la quale è necessario pianificare e realizzare, in ogni provincia, un impianto di compostaggio che riduce del 47% la produzione di rifiuti urbani. Servirà a trasformare l’umido in compost per l’agricoltura biologica. E saranno impianti di ultima generazione senza effetti collaterali sulla società, quindi senza cattivi odori».
«Alcune volte, gli ambientalisti sono stati accusati di essere contro il progresso. Il nostro “no” all’attuale sistema dei rifiuti in Calabria, lo abbiamo spiegato più volte. Indicavamo la luna, qualcuno ha voluto guardare il dito. I cittadini calabresi pagano una tassa sui rifiuti altissima. L’apertura di altre discariche certifica l’ennesimo fallimento. Nessun no ideologico. Solo buonsenso. Anche il modello “rifiuti zero” prevede le discariche a supporto di impianti che lavorano e trasformano il rifiuto in risorsa. Invece di cavare buche per sotterrare monnezza allo stato puro, proviamo a costruire impianti pubblici per valorizzare il rifiuto. Questi processi – conclude Campana – aprirebbero ai calabresi nuove opportunità di lavoro e sgravi fiscali per i cittadini».