I fatti risalgono al luglio del 2014 quando circa 250 braccianti agricoli di Corigliano Rossano e paesi limitrofi, occupavano il piazzale della sede Inps di Rossano, anche con mezzi, bloccando l’ingresso principale e quello posteriore, impedendo al personale dell’Inps di entrare e prendere servizio.

L’azione di protesta era stata promossa per la mancata corresponsione da parte dell’Inps di prestazioni economiche per disoccupazione, malattia ed altro, relative all’anno 2013.
A capo della protesta l’associazione Raggio di Sole, che con il suo presidente Petrelli Giovanni organizzava la manifestazione per contestare la decisione dell’INPS di aver respinto tutte le domande dei braccianti, ritenendo che i medesimi non rientrassero nella categoria dei dipendenti di cooperative impegnati in agricoltura, ma in servizi connessi.
Il personale della Polizia di Stato, intervenuto sul posto, si disponeva in un cordone per allontanare i manifestanti e far entrare i dipendenti dell’Inps, ma la tensione aumentava anche con momenti concitati, ripresi da video del personale delle Forze dell’Ordine.
I manifestanti operavano una pressione sul cordone formato dalle Forze dell’Ordine, impedendo ai restanti dipendenti dell’Inps di entrare nella struttura dell’Inps.
La resistenza ad oltranza dei manifestanti induceva il responsabile dell’epoca dell’Inps ad accettare una trattativa, ricevendo una delegazione, guidata dal Petrelli Giovanni.
A seguito dell’incontro tra le stesse parti, si perveniva alla decisone che le pratiche non liquidate sarebbero state riviste. I manifestanti ritenendosi soddisfatti dell’impegno assunto dall’INPS cessavano la protesta.
Sta di fatto però che la polizia procedeva alla segnalazione dell’accaduto alla Procura della Repubblica di Castrovillari, che apriva un procedimento penale nei confronti del Petrelli Giovanni, quale organizzatore della protesta. Il Petrelli veniva citato in giudizio con l’accusa di violenza privata, resistenza passiva per essersi sdraiato a terra e aver bloccato l’accesso dei dipendenti Inps. Il Petrelli affidava la sua difesa all’avv. Giuseppe Tagliaferro.
Nel corso dell’attività istruttoria dibattimentale venivano sentiti i testimoni dell’accusa e della difesa, che esponevano rispettivamente i fatti. La difesa del Petrelli sosteneva come la protesta fosse avvenuta senza alcun atto di violenza, con lo scopo di far modificare la posizione assunta dall’Inps, che aveva negato ingiustamente il diritto alle prestazioni, mettendo in difficoltà economica le famiglie di circa 250 braccianti. All’udienza del 13 giugno 2022 il PM e la difesa discutevano, argomentando in ordine alle rispettive richieste. Il Tribunale di Castrovillari, con sentenza n. 1047/2022, accogliendo la tesi difensiva, ha assolto il Petrelli perché il fatto non sussiste. Soddisfazione è stata espressa dal Petrelli perché, dopo l’esito risolutivo della protesta, è giunta anche l’assoluzione dall’accusa penale di violenza privata e resistenza.