Noi credenti della Comunità che è in Corigliano Rossano possiamo ancora assistere inermi, mediaticamente, a questa orribile guerra tra Russia e Ucraina, la quale, nonostante qualche tentativo fiducioso non dà segno di possibile tregua?

E’ una guerra che si estende sempre più. Le nazioni che inviano armi alla resistenza diventano belligeranti, perché è vero che non si combatte direttamente, ma si contribuisce purtroppo alla carneficina di tanta povera gente.

Coloro che per ideali di interesse si scannano si possono professare cristiani? Come si può assistere e non condannare la pretesa di farsi ritualmente benedire il proprio armamento, auspicando vittoria grazie al “Dio degli eserciti”, che si presume schierato dalla propria parte?

Noi cattolici facciamo riferimento alla Dottrina della Chiesa e consideriamo la possibilità della difesa armata, quando vi è oppressione, per cui giustifichiamo l’invio di armamenti per la difesa della promozione e liberazione umana.

Tuttavia come battezzati noi siamo inviati solo ad essere “Costruttori di Pace” per cui è doveroso cercare sempre strade diplomatiche per difendersi dall’invasore.

Il comandamento dell’amore esclude assolutamente la violenza contro chi ci fa del male, perché il ” non uccidere ” o “il porgere l’altra guancia” non è un optional, ma un imperativo morale.

Noi siamo seguaci di un Gesù ,che al momento del suo arresto, non volle nessuna difesa e intimò ai suoi discepoli di non usare la spada, perché solo con la non violenza si interrompe la violenza.( Gv. 18,10-11).

In una Chiesa Sinodale . . . in cammino, noi credenti purtroppo stiamo vivendo la nostra fede in una situazione esistenziale lancinante. Come si può essere fedele al ” Vangelo “, identificandosi nell’ insegnamento non violento del Cristo, e poi accogliamo l’insegnamento del Catechismo, e continuiamo a partecipare ad una guerra “ritenuta giusta “e collaboriamo anche noi a seminare distruzione e morte?

Ci sentiamo come cristiani ancora j beati operatori di pace ( Mt.5,0-10) o siamo anche noi “costruttori del nulla ( Mt.7,23)”?

Corigliano Rossano , 24.09.2022 ( Franco Palmisano)