Sembra che siano quasi 150.000 le persone che muoiono al giorno in tutto il mondo e milioni sono quelli uccisi, per lo piu civili, nei numerosi e vari conflitti.
Si muore per guerre,calamità,malattie,eventi climatici,disastri naturali e, badate, parlo solo di vite spezzate, di progetti interrotti.
Chi muore serenamente,magari a 101 anni, beccandosi pure gli sfottò di chi scrive sotto il manifesto e volevo vedè ca faceva pure storie , è fuori classifica.
Tutto ciò fa parte del pacchetto esistenziale che dal primo vagito ci viene consegnato.
Un contenuto conosciuto a posteriori, in itinere.
Conosciuto per chi ne ha la possibilità ma, tantissime volte, incomprensibile e sconcertante ( lo sconcerto piu gettonato : Perché tanti bambini e ragazzi che si affacciano alla vita vengono colpiti di mali incurabili? Che senso ha? Ammesso e non concesso che la vita abbia un senso).
Tanto si è scritto e tanto si è detto e, probabilmente, tanto si continuerà a scrivere e tanto si continuerà a dire, giungendo sempre a conclusioni approssimative, forzate e masticate, mai conclusive che, piu’che chiarire, contribuiscono a confondere. Ogni sapientone si aggrappa alle sue sfilacciate funi : religione, filosofie, new age , santoni e santini, mistici, incarnaziòni e apparizioni .. mai e poi mai, su questo pianeta ,individuo alcuno potrà mettere d’accordo tutti , ognuno ha la sua ricetta.
Teologi, filosofi, scienziati, teste d’uovo ci hanno provato e ci provano..ma sono pur sempre uomini nati imperfetti e imperfetti chiudono il cerchio . Solo quando chiuderanno definitivamente gli occhi sapranno. Solo loro sapranno perché nessuno e mai tornato per aggiornarci e squarciare finalmente il velo del mistero assoluto.
Chi non si aggrappa a funi sfilacciate è Papa Francesco e lo fa nel suo ultimo, splendido libro :” La vita lunga.Lezioni sulla vecchiaia”, dedicato agli anziani.
Il Santo Padre, attraverso commoventi catechesi, valorizza e sublima l’ultima parte della nostra esistenza, ma va oltre. Getta una luce nuova , a mio modesto parere, sul grande Mistero del nostro approdo definitivo.
Papa Francesco non cerca sofismi e circonlocuzioni; non si nasconde dietro metafore ed allegorie, non filosofeggia in modo astruso e astratto, ma fa chiarezza, finalmente.
Una chiarezza sbalorditiva, mai rinvenuta nei tanti libri di filosofia,teologia, mistica, antropologia..
Come ci presenteremo, dunque, di fronte all’Essere Supremo? Come sarà il nostro aspetto fisico ?
Il Papa scrive testualmente : ( saremo )” come appena usciti dal seno di nostra madre, siamo sempre noi, così dopo la morte nasciamo al cielo e siamo ancora noi…. siamo certi che continueremo ad abitare la sua sensibilità umana. Essa manterrà riconoscibile il nostro profilo e ci consentirà di rimanere umani nel mondo di Dio. Ci permetterà di partecipare, con emozione, all’infinita e felice esuberanza…. Noi vi parteciperemo come umani definitivamente lontani dal pericolo, felicemente vicini alla sorgente. Perché noi siamo umani, per decisione di Dio, e umani resteremo, per grazia di Dio. Non diventeremo ectoplasmi della mente, non saremo bollicine del cosmo, non saremo increspature del tempo. Non saremo una massa informe di energia riciclabile. E non saremo neppure semplici spettatori di uno spettacolo virtuale: c’è un abisso fra la vita beata e la postura televisiva……
Parole chiarissime, affermazioni nette non di un teologo qualsiasi, ma del Vicario di Cristo, per noi cristiani di fede cattolica, l’unico legittimato su questa terra ad affermare quanto sopra.
“…Non diventeremo ectoplasmi…siamo umani, per grazia di Dio, umani resteremo “ .

