La Comunità cristiana, che è in Corigliano Rossano, ristorata dal Convegno Diocesano del 17 ottobre 2022, e vivificata dalle celebrazione della Festa di” Tutti I Santi, avverte di essere Chiesa Sinodale “in cammino . . . verso la Chiesa che vogliamo”.
Soprattutto noi, laici per le strade dei nostri quartieri, sentiamo attuale il severo monito di Gesù : ” Non dunque chi mi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno di Dio, ma colui che fa la Volontà del Padre mio ( Mt.7,21) “.
La Chiesa ” in cammino” è fondata da Gesù e poi affidata a noi, suoi seguaci, solo per portare a compimento il Disegno del Creatore, che ” non vi sia più alcun bisognoso tra voi ( Dt.15,4)”.
Noi cristiani , “Chiesa in cammino”, collaboriamo lealmente ( Mc.9,39) con tutti nel prenderci cura degli oppressi della porta accanto? Siamo protesi anche politicamente, con Gesù e come Gesù, alla promozione sociale e liberazione umana in tutti gli ambienti dei nostri quartieri?
Leggendo i Vangeli si nota che Gesù accoglie peccatori e miscredenti con tenerezza, compassione e misericordia ma respinge, in maniera inappellabile, quei seguaci che si limitano alla sola professione di fede.
Attenzione dunque a quanti, fra noi cristiani, si danno da fare continuamente per profetizzare, confutare ideologie ( demòni) , vantare carismi oppure organizzare processioni e convegni culturali, promuovere devoti pellegrinaggi con bandiere e vessilli, arrivando persino a pretendere di compiere prodigi nel Nome di Dio.
No, questi vengono da Gesù definiti “operatori di iniquità”, cioè “costruttori del nulla” (Mt.7,23). Dio Padre ( Genitore) ci riconosce figli quando noi assomigliamo a Lui nel comportamento ( cfr. Mt.5,43-45), e , nel fare il bene a tutti, facciamo riferimento, con Lui e come Lui, non ai meriti delle persone ma solo ai loro bisogni.
La nostra Chiesa “Sinodale in cammino”, anche se tanta indaffarata nel suo cantiere periferico di un immenso impero ecclesiastico, è sempre protesa a rendere Presente lo Spirito vivificante del Cristo Risorto in mezzo a noi!
Ogni laico della nostra Comunità si gratifica continuamente nella Chiesa Sinodale, perché anche se si sente uno ” scarto”, è pur sempre un ” inviato” in conversione, che si fa guardare da suo Dio non come un semplice operatore sociale, ma come un ” autentico Carpentiere” nella Costruzione della Civiltà dell’amore.( Lc.1,46-55).
Corigliano Rossano, 03 .11. 2022 (Franco Palmisano).

