Si è concluso il mese di agosto e, con esso, la stagione estiva con un’iniziativa di grande rilievo per la comunità di Corigliano-Rossano, organizzata lo scorso 31 agosto nel Piazzale Santo Stefano dell’a.u. di Rossano, antistante l’edificio che, ormai oltre un decennio fa, ospitava il Palazzo di Giustizia.

Per nulla casuale la scelta della location, essendo il dibattito incentrato sulla riapertura del locale Tribunale soppresso dall’infausta riforma della giustizia che porta il nome del Ministro (Severino) che la promosse e firmò.

La discussione si è aperta con l’intervento introduttivo del moderatore, Gioacchino Campolo, coordinatore di Fratelli d’Italia per l’area urbana di Corigliano-Rossano ed è proseguita con l’intervento del sen. Ernesto Rapani, organizzatore della manifestazione in quanto componente della Commissione Giustizia e in tale veste relatore dell’iter di riforma in seno alla stessa Commissione; si sono avvicendati, a seguire, i consiglieri regionali Luciana De Francesco di Fratelli d’Italia, Pietro Molinaro della Lega, Pasqualina Straface di Forza Italia e Giuseppe Graziano di Azione.

Certamente più caldo delle temperature di un tardo pomeriggio di fine agosto il tema affrontato: riapertura del Tribunale di Rossano, più correttamente “Riapertura dei Tribunali” quale tassello del più ampio progetto di “Riforma Nordio” che intende ridisegnare la geografia giudiziaria in Italia, riconsiderando le soppressioni di diversi uffici giudiziari poiché ritenute dall’attuale Ministro poco convincente anche sotto il profilo della spending review a scapito della giustizia di prossimità.

Il caso “Rossano” ha la sua genesi nella Proposta di legge 2839 del 22 dicembre 2020, la cui iniziativa è da attribuire alla deputata “di casa” Elisa Scutellà, promotrice, nella scorsa legislatura, dell’istituzione di un Intergruppo ad hoc, appunto dedicato al tema della “geografia giudiziaria”, del quale ha assunto in prima persona la presidenza. Il progetto legislativo che ne è scaturito -ancorandosi a requisiti di oggettiva rilevanza ai fini di una giustizia “a misura d’uomo”, quali certamente sono le caratteristiche geomorfologiche del territorio, la carenza di infrastrutture e collegamenti viari e ferroviari, l’elevata densità abitativa, la presenza di istituti di pena di alta sicurezza nonché di situazioni locali di emergenza criminale- reca appunto la firma dell’on. Scutellà e di altri deputati di diversa estrazione e provenienza.

Un’iniziativa, dunque, in grado di superare le gabbie del “colore” politico.

E su questo particolare aspetto si è incentrato l’appassionato intervento del consigliere regionale Giuseppe Graziano, che ha posto l’accento proprio sulla necessità che tutte le forze politiche convergano verso questo obiettivo, il cui impatto per la comunità di Corigliano-Rossano è tale da richiedere il superamento, anche a livello locale, degli steccati partitici, che sarebbero sterili se non addirittura dannosi per l’interesse collettivo.

La consistente partecipazione che l’evento ha registrato, del resto, è stata vivida testimonianza e sintomo di un interessamento alla “causa” che l’amministrazione regionale ha saputo cogliere tempestivamente e tradurre in atti concreti.

Lo ha fatto non solo attraverso la formulazione alle Camere della proposta di legge del 03 febbraio 2022, che porta il nome dello stesso on. Graziano, volta al ripristino del Tribunale e della Procura circondariale di Rossano (oggi Corigliano-Rossano), ma anche mediante l’inserimento di una postilla che l’ha resa ineccepibile dal punto di vista sia formale che sostanziale: ponendo interamente a carico del bilancio della Regione Calabria le spese di logistica -comprensive della gestione e manutenzione degli immobili e della retribuzione del personale di custodia e vigilanza- si è evitato ogni scostamento da quella finalità di contenimento della spesa pubblica posta a fondamento della soppressione voluta dalla Riforma Severino.

Il partito di Azione è pronto a dare il proprio fattivo contributo per il perseguimento dell’ambizioso obiettivo, peraltro banco di prova privilegiato della capacità di sinergia della comunità di Corigliano-Rossano in seguito alla fusione. È per questo che l’on. Graziano ha annunciato pubblicamente il massimo impegno in tale direzione e a garanzia di un’interlocuzione costante e proficua con il sen. Rapani affinché non siano vanificati gli sforzi sin qui compiuti.

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