Possiamo anche far finta di niente (in questo siamo molto bravi), ma il pianeta continua sbuffare, soffrire e, soprattutto, parlarci.

Quello di quest’anno è stato il mese di maggio più caldo mai registrato sulla superficie delle terre emerse e degli oceani da quando le temperature sono monitorate.

Stiamo giocando alla roulette russa con il nostro pianeta, siamo sull’orlo dell’inferno climatico ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres –

La buona notizia è che non siamo in pericolo, la cattiva è che siamo noi il pericolo. L’umanità è diventata un’asteroide assassino.

Ma partiamo dallo stato dell’arte. Dunque, mentre il mondo, sia pur capovolto, con le sue piccinerie continua a girare in un universo freddo ed indifferente, i vari giovannibattista continuano a predicare nel deserto.

Petrolio,carbone e gas continuano a fare il loro dovere che è quello di inquinare allegramente

Lo stesso segretario delle Nazioni Unite (pronto? C’è qualcuno che l’ascolta?) ha chiesto di aumentare le tasse sui combustibili fossili — da lui chiamati i «padrini del caos climatico» — vietando ogni forma di pubblicità o sussidio pubblico.

Che meraviglia! Qualcuno durante la campagna elettorale per le europee ha sentito qualche trombone ciarliero parlare di ambiente (no, non quello esotico dove vanno a svacanzare )

Occorre far calare le nostre emissioni di anidride carbonica del 9% all’anno, invece le fonti fossili e i gas serra non fanno ancora registrare flessioni.

La verità è che forse siamo rassegnati, domina una indolenza che va del me ne frega, vada come vada, al cogli l’attimo di doman non v’è certezza, son cavoli di chi verrà dopo…

Secondo un’azzeccata analogia l’umanità è come l’asteroide che ha spazzato via i dinosauri, (L’impatto del gigantesco asteroide Chicxulub dal diametro di 10-12 chilometri sull’attuale penisola dello Yucatán, evento che 66 milioni di anni fa ha portato all’estinzione di tutti i dinosauri non aviani e la scomparsa di oltre i due terzi delle specie allora presenti sulla Terra), siamo noi il pericolo, siamo noi l’asteroide con un impatto sproporzionato.

Non possiamo accettare un futuro in cui i ricchi siano protetti nelle loro bolle di aria condizionata continua a predicare il segretario dell’Onu, con il cambiamento climatico diventato ormai «la madre di tutte le tasse occulte pagate dalle persone comuni e dai Paesi vulnerabili». Quella tassa, sostiene Guterres, andrebbe piuttosto dirottata sui profitti di chi estrae, vende e brucia combustibili fossili….ma che belle parole avrebbe detto il compianto Rispoli!

Stiamo vivendo un’epoca senza precedenti, ma abbiamo anche a disposizione strumenti senza precedenti per agire. E la verità è che… sta a noi asteroidi trovare una via d’uscita.

Di

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