“SIA GARANTITA DIGNITÀ DELLA PERSONA IN OGNI AMBIENTE DI LAVORO”.
Mercoledì 11 settembre 2024, presso la Parrocchia San Clemente, in Paludi, si è riunita la Commissione del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC) dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, per la programmazione delle attività 2024-2025, alla presenza dell’Assistente Don Giuseppe Cersosimo.
Il nuovo anno associativo, il primo effettivo del Segretario Natale Bruno e della rinnovata Équipe – composta da Antonio Russo, Polino Lisa, Farfalla Nunzio, Sommario Noemi, Rizzuti Domenica e Falcone Eugenio -, oltre alla consueta Veglia di Preghiera in occasione di San Giuseppe Lavoratore -il momento più importante dell’anno sociale del Movimento-, vedrà il MLAC impegnato in un primo ciclo di incontri parrocchiali con giovani e adulti, al fine di promuovere una sana cultura del lavoro, improntata sui valori della Dottrina Sociale della Chiesa e dei principi di laicato attivo che ispirano l’Azione Cattolica; sono state messe in cantiere anche altre iniziative di promozione socio-culturale che vedranno coinvolte realtà ad intra e ad extra del contesto ecclesiale.
In occasione dell’inizio del nuovo anno sociale, il MLAC ha voluto lanciare un accorato appello ad imprenditori, organizzazioni sindacali, forze politiche a tutti i livelli istituzionali, forze dell’ordine e a tutti gli enti preposti a vigilare sulla dignità del lavoratore, affinché questo territorio, possa divenire modello virtuoso di formazione, prevenzione e sicurezza in tutti gli ambienti di lavoro, soprattutto in quello agricolo, alla vigilia di una nuova stagione agrumicola, dove fenomeni come caporalato e sfruttamento la fanno ancora, spesso, da padrone; ma non bisogna sottovalutare altre forme di mortificazioni cui spesso sono sottoposti i lavoratori, come buste paga fasulle, restituzione di parte del salario, ecc. Occorre una decisa inversione di rotta sulla tutela della dignità della persona nel mondo del lavoro, anche in termini di investimenti e di opportunità occupazionali per giovani e meno giovani, costretti ad emigrare, favorendo così natalità, incontro generazionale, turnover negli ambienti di lavoro, salvaguardia di storia e tradizione di un territorio.


