Anche noi credenti, della Comunità che è in Corigliano Rossano , assistiamo inermi, mediaticamente, a queste orribili guerre tra Russia e Ucraina, tra Israele e Palestina e ora anche Libano, le quali, nonostante qualche tentativo fiducioso, non danno segno di possibile tregua.

Le nazioni poi, come l’Italia, che inviano armi alla resistenza diventano belligeranti, perché è vero che non si combatte direttamente, ma si contribuisce purtroppo alla carneficina di tanta povera gente.

Noi , credenti ,facciamo poi riferimento alla Dottrina della Chiesa Cattolica e consideriamo la possibilità della difesa armata, quando vi è oppressione, e quindi giustifichiamo l’invio di armamenti .( CCC.2310)

Tuttavia come battezzati noi siamo inviati solo ad essere , anche in questo Momento storico, ” Beati Costruttori di Pace” per essere chiamati Figli di Dio, ( Mt.5,9) per cui è doveroso cercare sempre e solo strade diplomatiche per difendersi dall’invasore.

La proposta del comandamento dell’amore, per noi cristiani, esclude assolutamente la violenza contro chi ci fa del male, perché il ” non uccidere ” o “il porgere l’altra guancia” non è per noi un optional, ma un imperativo morale.

Noi siamo seguaci di quel Gesù ,che al momento del suo arresto, non volle nessuna difesa e intimò ai suoi discepoli di non usare la spada, perché solo con la * non violenza* si interrompe la *violenza.*( Gv. 18,10-11).

Oggi, da credenti , noi stiamo vivendo la nostra fede in una situazione esistenziale, veramente contradditoria e lancinante.

Si può essere fedeli al ” Vangelo “, identificandoci nell’annuncio non violento del Cristo, e poi, accettare l’insegnamento del Catechismo della Chiesa Cattolica e continuare politicamente a partecipare ad una guerra,( che si ritiene ” giusta “!) e quindi collaborare , anche noi, a seminare distruzione e morte?

Continuare poi, come cristiani e credenti, a invocare Pace, ( che si fonda però sulla Carità, sulla Verità ,sulla Giustizia e sulla Libertà) non può essere semplicemente una UTOPIA!

Corigliano Rossano , 28.09.2024 ( Franco Palmisano)