La Comunità cristiana, in Corigliano Rossano, vivificata dalla solenne celebrazione della Festa Religiosa del Santo Patrone San Nilo, avverte, in questo mese di ottobre, di essere Chiesa Missionaria?
Noi, laici missionari per le strade dei nostri quartieri, sentiamo sempre attuale il monito di Gesù : ” Non chiunque mi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno di Dio, ma colui che fa la Volontà del Padre mio ( Mt.7,21) “?
Allora c’è da chiedersi !
In una “Chiesa Missionaria”, collaboriamo noi veramente ( Mc.9,39) con tutti a prenderci cura soprattutto degli oppressi della porta accanto?
Siamo noi protesi anche politicamente, con Gesù e come Gesù, alla promozione sociale e alla liberazione umana in tutti gli ambienti dei nostri quartieri?
Il Dio di Gesù ci accoglie tutti , peccatori e miscredenti, con tenerezza, compassione e misericordia ma ci respinge, in maniera inappellabile, quando noi siamo seguaci che si limitano solo alla professione di fede, anche con apparati spettacolari.
Costoro vengono da Gesù definiti “operatori di iniquità”, cioè “costruttori del nulla” (Mt.7,23).
Dio Padre ( Genitore) ci riconosce allora suoi ” figli ” quando noi assomigliamo a Lui nel comportamento ( cfr. Mt.5,43-45), e , nel fare il bene a tutti, facciamo riferimento, con Lui e come Lui, non ai meriti delle persone ma solo ai loro bisogni.
La Chiesa , anche se sempre tanta indaffarata in un immenso impero ecclesiastico, è ,ogni giorno Missionaria, perché, anche nel cantiere periferico di Corigliano Rossano è sempre protesa a rendere Presente lo Spirito vivificante del Cristo Risorto in mezzo a noi!
Ogni laico allora, della nostra Comunità, si può gratificare di essere missionario , anche se si sente uno ” scarto”, perché è pur sempre un ” inviato” in conversione, che si fa guardare da suo Dio ( Genitore) non come un figlio, semplice operatore sociale, ma come un ” autentico carpentiere”, costruttore, sempre in servizio, della Civiltà dell’amore.( Lc.1,46-55).
Corigliano Rossano, 04 .10. 2024 (Franco Palmisano).


