Per il 6 e 7 ottobre c.a., noi cristiani e credenti, anche nella Comunità che è in Corigliano Rossano, in comunione con la Chiesa universale, siamo stati sollecitati dal Sommo Pontefice alla Preghiera e al Digiuno per la Pace.
C’è da chiedersi: Quale Pace ! Quale Preghiera! Quale Digiuno!
Gli Evangelisti riportano che Gesù , continuamente in contatto con il Padre, non ha mai proposto schemi di preghiere ma ha proposto il “Padre Nostro”, che non è una Preghiera, ma solo una formula di accoglienza e di accettazione delle Beatitudini.
Gesù poi , nel suo continuo peregrinare, non propone o impone digiuni, ma fa più pranzi che miracoli, per cui corre la diceria che Lui sia proprio un ghiottone e un beone, amico di pubblicani e peccatori ( Mt.11,19).
Quando Lui chiama nel suo gruppo il pubblicano Matteo ( Mt.9,10) non lo manda poi nel deserto a fare un giorno di digiuno, in preghiera di discernimento, ma lo invita solo a seguirlo, preparando per lui un lauto pranzo conviviale.
Risulta che Gesù digiuna per 40 giorni nel deserto, ma quel digiuno è solo una forma letteraria dell’Evangelista, per dimostrare alla Comunità che Gesù, Figlio dell’Uomo e Figlio di Dio, non è inferiore a Mosè, che digiunò sul Monte Sinai.
Gesù poi lo dice espressamente ( Mt.9,15 ) che il giorno del digiuno è solo il giorno del venir meno di una persona cara, con cui abbiamo fatto un tratto di storia insieme e per cui , in quel giorno, ci si blocca lo stomaco e a tutto si pensa fuorché a mangiare.
Gesù è* Pienezza di vita* e, a noi, credenti suoi seguaci , non propone o impone alcun digiuno , ma ci invia a farci, come Lui, servitori dell’umanità nell’Oggi della Storia, condividendo con tutti il pane quotidiano e sperimentando la Prossimità di un Dio, Genitore , che ama l’umanità , immeritatamente e incondizionatamente.
Noi, oggi, cristiani credenti siamo inviati dal Dio di Gesù a prendere, per mano, altri credenti, in altre fedi religiose o non affatto credenti, per far comprendere a tutti che ” la pace” non è ” assenza di guerre”, ma un “bene essenziale ed esistenziale” e la stessa pace non è un ostaggio in mano ai vari belligeranti di turno, assetati da un delirio di onnipotenza, nell’uso delle armi.
La pace quindi non va barattata nemmeno con spasmodiche “invocazioni religiose” o ostentata con presuntuosi ” digiuni vanitosi”, ma va solo ricercata, favorendo promozione e liberazione umana, con un ” intrinseco convincimento” insito nel sacrario della nostra libera coscienza.
La pace per i credenti è * dono di Dio* per coloro che si rendono responsabili della felicità e del benessere degli altri, perché costoro ,” in un cambio meraviglioso”, permettono poi al Padre di prendersi cura della propria felicità e del proprio benessere “( Mt.5,9)”.
Non basta l’invocazione dunque ma ci vuole l’impegno quotidiano, con tutti, per lo sviluppo sociale del nostro Pianeta, per favorire la Pace vera , che si fonda sulla Carità ,sulla Verità, sulla Giustizia e sulla Libertà .
E’ amara constatazione che, oggi, purtroppo anche nei nostri quartieri in Corigliano Rossano. i già ricchi e potenti , con lo sfruttamento delle risorse umane nel Creato, diventano sempre più oppressori e vogliono* la loro pace* per la salvaguardia dei loro privilegi, mentre noi poveri, perbacco!, diventiamo sempre più poveri e per noi ogni giorno è giorno di noiosa preghiera e di forzato digiuno *senza alcuna pace*.
Corigliano Rossano 05.10.2024 . ( Franco Palmisano)


