Nel prossimo mese di novembre, come ogni anno, anche nella nostra Comunità in Corigliano Rossano, i cristiani sono soliti omaggiare e commemorare i propri defunti.

I nostri cari “defunti” tuttavia non sono mai lontani da noi, ma sono sempre con noi presenti,

Il Messaggio del Vangelo è chiaro: ” Perché cercate tra i morti , Colui che è vivo ( Lc.24,5)?”

Gesù non parla mai di una vita ultraterrena, ma parla sempre e solo di “Pienezza di Vita”.

Ogni individuo, nella propria esistenza prima o poi conclude il suo ciclo biologico di nascita e morte, per cui si dissolve in lui solo il suo corpo, ma la sua persona continua a vivere per sempre .

I nostri cari defunti non finiscono nel buio di un sepolcro o svolazzano nell’alto dei cieli, ma continuano la loro esistenza accanto a noi in maniera diversa, e lo stesso amore che ci mostravano prima, ora è potenziato dall’Amore di Dio.

Infatti perché noi , più passa tempo, più ricordiamo solo la bontà delle persone trapassate?

Proprio perché loro ora stanno immerse nell’Amore di Dio e si presentano a noi pienamente* se stesse*.

L’universo intero è invaso da tante sinfonie bellissime, ma per percepirle bisogna connettersi bene su l’onda delle loro frequenze .

Per percepire allora i nostri cari, che sono in Dio, si richiede di sintonizzarci pienamente sull’Onda del suo Amore e scoprire così che Lui è, per tutti, Genitore sei dei presenti che dei trapassati.

Nell’ Apocalisse si legge:” Beati coloro che muoiono nel Signore, perché le loro opere ii seguono”. ( Ap.14,13)

Tutto si lascia, ma proprio tutto e solo il bene fatto agli altri è l’unico Capitale che ci segue e ci permette di associarci a cooperare col Dio dei Viventi ( Mt.22.32b) nella sua perenne Creazione , in vista ” di cieli nuovi e terre nuove ( 2Pt.3,13), quando Dio sarà Tutto in tutti ( 1 Cor.15,28).

Corigliano Rossano 30.10.2024 ( Franco Palmisano )