Tanti cristiani, anche nella nostra Comunità in Corigliano Rossano, si preparano alla Festività del Natale del Dio di Gesù, cercando la ” sua Casa” nella Religione.

Le persone religiose infatti con forme particolari di vita o attraverso una continua recita di ripetitive preghiere o allestimenti di riti istituzionali, di pie devozioni o di ansiosi pellegrinaggi, cercano di guardare verso l’alto e presumono così di conoscere la Dimora di Dio .

La Rivelazione invece ci manifesta che il Dio di Gesù si fa Tempo e Storia, e, per incontrare gli uomini, ha posto la sua Tenda, cioè la sua Dimora, proprio in mezzo a noi.

La Chiesa, Madre e Maestra, in preparazione al Giubileo, nella Festività del Natale di Gesù, sta invitando l’umanità tutta alla “Conversione ( Mc.1,15)” ad una più’ umanizzazione!

Gesù a chi ascolta la sua Proposta di amore lo dice esplicitamente : ” Il Padre e IO verremo e prenderemo Dimora in lui , ( Gv.14,23).”

L’Amore Misericordioso del Padre è già presente e non va invocato, alzando le mani e cantando ” scendi, scendi” oppure “vieni vieni”, ma si manifesta in ogni Comunità solo quando si abbassano le mani, e ,in modo servizievole, si collabora, ogni giorno, ognuno nel suo ruolo , ma sempre in condivisione con tutti, alla promozione e alla liberazione umana per la realizzazione di una Vita in pienezza.

Lo Spirito del Padre non risiede quindi nei maestosi Templi , Cattedrali , Sinagoghe o Moschee e non parla dai microfoni degli Altoparlanti , ma è * il Verbo che nel Natale si é fatto Carne* ed è presente in tutte le Aiuole del mondo.

Lo Spirito si esprime quindi sia nel grembiule dei cristiani, ma anche nelle aspirazioni dei maomettani, nelle verità dei buddisti, negli amori degli indù, nel sorriso degli idolatri, nelle parole buone dei pagani e persino nella rettitudine di tanti atei.

E’ nell’umanità che si rivela la Dimora del Natale del Dio di Gesù ( Mt.1,23), e ogni persona quanto più è umana tanto più rivela il divino che é e che ha in sé. ( cfr.Vat.II.:G.S.)

Allora l’uomo solo nei suoi tratti umani, in ogni momento comportamentale della sua esistenza, può , ogni giorno, festeggiare* il vero Natale dell’Emanuele* fino a quando poi la Dimora di Dio sarà “Tutta in tutti ( 1 Cor. 15,28.).”

Corigliano Rossano,16.12.2024 ( Franco Palmisano)