L’Augurio più ricorrente che noi cittadini, in Corigliano Rossano, ci scambiamo, in questi giorni, è sempre: “a ché il nuovo Anno iniziato sia sempre migliore e ci porti serenità e pace”.
C’è da chiedersi: quale serenità, quale pace?

Noi cristiani, se credenti, dovremmo cambiare la prospettiva e anziché fare gli auguri per il Nuovo Anno, essere noi stessi ” un Augurio “per gli altri .

Non desiderare più allora cosa l’anno nuovo ci possa portare in dono, ma impegnarci noi stessi a renderlo più bello, più umano, in quanto una vita serena non è un’utopia, una chimera sempre più rincorsa e mai raggiunta, ma una possibilità concreta per tutti.

Se la felicità consistesse solo in quel che si riceve, noi rischiamo di consumare la nostra esistenza sempre più amareggiata, perché gli altri, purtroppo, non sanno mai corrispondere pienamente ai bisogni e ai desideri per i quali si attende, nel tempo, una risposta risolutiva.

Se la felicità consiste invece in quello che si dona, questa può essere possibile, immediata e piena, anzi più si dà e più si è felici.

Dio ( Genitore) non si lascia poi vincere in generosità e regala vita a chi dona amore .

Il messaggio del Vangelo è chiaro: “Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi; anzi vi sarà dato di più (Mc.4,24 ;Lc.12,31)”.

Essere *un augurio *per gli altri significa allora fare della generosità il distintivo che ci rende riconoscibili , perché chi fra noi è capace di offrire, nel bene, quello che è o ciò che ha, in maniera abituale, costui comunica vita in pienezza.

Lo stesso augurio di “Pace”, che spesso ci si scambia, include tutto quello che di buono e di bello rende appagata una persona e va dalla salute all’amore, dal lavoro al benessere.

Lo stesso Cristo Risorto ogni volta che si manifesta ai suoi dice :” Pace a voi ( Gv,20,19.21.26.) “.

Ma la Pace è un * augurio* , solo quando è espressione , come nel Cristo, del dono della vita della persona, altrimenti è solo un suono.

Augurare “Pace” è arricchire la vita dell’altro a ché “la nostra gioia sia perfetta ( 1 Gv.1,4)”.

Corigliano Rossano 05. 01.2025 ( Franco Palmisano)