
Molti cristiani, cattolici e protestanti, presenti anche nella nostra Comunità in Corigliano Rossano, per avvalorare un loro comportamento religioso, usano l’espressione del “cosi è scritto” nella Bibbia e a cui fanno riferimento nella loro morale.
Gesù invece ha posto come Codice di comportamento per sé e per i suoi seguaci non le norme contenute in un Libro, ma unicamente il Bene dell’uomo, cioè non una dottrina ma la pratica dell’amore e ne ha dato, con coerenza, la testimonianza fino alla morte.
Per Gesù e per noi cristiani credenti e veri suoi seguaci, non basta ritenere che ” così è scritto” nella Bibbia per considerare un testo come sacro, e quindi norma di vita, ma è fondamentale che, prima di tutto, sia l’uomo, in quanto tale, a essere considerato come unico ” bene sacro”.
E’ intollerabile che per una legge, trascritta in quel Libro, si fanno soffrire le persone, disonorandole , così come è stato anche per lo stesso Cristo.
La Parola di Dio si svela solo a quanti sanno mettere al primo posto della loro esistenza la promozione e la liberazione umana e quando ciò non accade si tradisce l’uomo vivente.
Quando la Religione ha imposto comandamenti e precetti solo perché ” così è scritto ” nel Libro, è sempre considerata “oppio”, che narcotizza e tribalizza i proseliti ed è stata fautrice, nel passato, di tante separazioni e , purtroppo, di terribili ” storici crimini”.
” La lettere uccide, ma è lo Spirito che vivifica ( 2 Cor.3,6)”, perché come ” Chi non ama non ha conosciuto Dio ( 1 Gv.4,8)”, così allora tutto quello che non è per il bene dell’uomo non può provenire assolutamente da Dio. anche se noi cristiani, imperterriti e da separati in convenienza, continuiamo a sostenere la inopportuna ed ideologica dottrina che il ” così é scritto” e trascritto va attribuito al Signore.
Corigliano Rossano 21. 01. 2025.( Franco Palmisano).

