La Storia, bizzarra e sconcertante, cruenta e feroce, non di rado si apre allo stupore e alla meraviglia.
Il 19 giugno del 2009, il Priore generale dell’ordine di S.Agostino, inaugura in località piana Vernile, sulle colline di Rossano, il primo monastero femminile di suore agostiniane in tutto il Sud.

Cosa c’è di straordinario? Oltre ad essere, come detto, il “primo” monastero l’inaugurante Priore era Robert Francis Prevost futuro Papa Leone XIV°… se questo non è un benevolo presagio..be’ fate voi.

Il convento è rinato con l’arrivo di quattro sorelle dall’eremo di Lecceto presso Siena.

Da allora son trascorsi sedici anni e tanta acqua è scivolata lungo le colline di Rossano (ne sa qualcosa lo “sconfortato” parroco che vede incombere sulla Chiesa di S. Bartolomeo e d’intorni un’imponente frana).

Sacerdoti, vescovi, cardinali, papi tutto cambia e tutto scorre ma quel giorno è ormai consegnato agli annali della storia.

Del resto la Calabria, come disse Giovanni Paolo II° il 17 ottobre 1984 durante la sua visita a Reggio Calabria – è “Terra di fede avendo dato alcuni dei suoi figli alla sede di Pietro”.

Già, perché la Calabria, non tutti sanno, ha dato alla chiesa cattolica ben dieci papi, di cui otto santi, e perfino un antipapa,Giovanni noto anche come Fra’ Giovanni Filagato. come indica il Liber Pontificalis (raccolta di biografie dei pontefici da San Pietro A Pio II 1458-1464).Filagato pagò a caro prezzo l’usurpazione papale consumata contro Gregorio V (primo pontefice tedesco);fu legato da profonda amicizia con San Nilo, grande figura del monachesimo italogreco.

Rossano, città bizantina, è un potente magnete spirituale, attira da sempre eremiti, cenobiti, anacoreti, santi: S.Nilo in primis, S. Bartolomeo, papa Giovanni VII° eletto il primo marzo 705, è morto il 17 ottobre 707. È stato l’87° papa dopo San Pietro.

Sembra, però che il Priore agostiniano non abbia il primato della presenza di un papa (sia pure futuro) sul suolo rossanese, parliamo di anni recenti (relativamen), essendo stato anticipato dall’allora vescovo di Smirne in Turchia nonchè nunzio apostolico in Francia Angelo Giuseppe Roncalli, Papa Giovanni XXIII° che visitò il Seminario arcivescovile …e sì proprio lui! Il papa “buono” che pronunciò l’11 ottobre del 1962 dalla finestra del palazzo Apostolico durante il «discorso della Luna l’indimenticabile «Date una carezza ai vostri bambini e dite che è la carezza del Papa»

Certo, papi e papabili subiscono il tiro della giacca, ognuno, disperatamente, ne mendica un pezzettino, e come poteva essere diversamente per Leone XIV°?

Fin dalla sua prima apparizione è iniziato il tiro alla giacca cercando appigli di comunanza etnica e parentale per ogni dove, fin quando….alleluja,

un aggancio si trova sempre, non siamo in fin dei conti tutti parenti in quanto discendenti di Adamo ed Eva?

Esiste un documento che attesa le origini liguri, sanremesi, di Papa Leone XIV°.

è custodito nell’archivio della concattedrale San Siro e riporta la data di nascita, primo gennaio 1806, e di battesimo il 2 gennaio, di Iacopo Martino, trisnonno da parte di madre del pontefice. Iacopo Martino è poi emigrato negli Usa.

Ad onor del vero bisogna anche ricordare che all’epoca Sanremo era stata annessa dalle conquiste napoleoniche alla Francia.

Concludo con l’auspicio di Suor Carla agostiniana che auspica una nuova visita, in località piana Vernile, di Robert Francis Prevost, non più come Priore ma come LEONE XIV°.