Volevo raccontarvi una mia esperienza, che mi sta cambiando la vita. L’ obiettivo è coinvolgere tutti a fare esperienze di questo tipo. Svolgo attività di volontariato in ospedale, al Pronto Soccorso e veramente sto toccando con mano ciò di cui l’ essere umano alla fin fine ha bisogno.

Non sono i soldi, non è la bellezza, non è tutta l’apparenza del mondo, ma semplicemente e grandiosamente un sorriso, una parola di conforto. La nostra anima si nutre di questo. Infine, è proprio quest’ anima che ci accompagna da sempre e per sempre. Sto riscoprendo quanto è importante l’ ascolto vero, quell’ ascolto che non deve per forza conseguire a una risposta, a un nostro punto di vista. Sto imparando ad accogliere il punto di vista altrui, immedesimandomi con quanto di bello ci resta: appunto l’ anima. Sto imparando ad essere semplice, umile, perché l’ ammalato ti “costringe” a farlo. L’ ammalato ti fa abbassare dal piedistallo, ti fa entrare anche a te nella tua anima. L’ incontro con l’ ammalato è un incontro tra due anime che necessita però del corpo per abbracciare e consolare.

Invito anche un’ ora della propria vita a trascorrere del tempo con chi è su un letto di ospedale. Vi rafforzerà e al tempo stesso vi nutrirà di amore, umiltà e tenerezza. Ed oggi c’è tanto bisogno di questi valori, anzi più che valori , di questi sentimenti. Non è vero che il mondo fa schifo ma ognuno di noi lo può migliorare con il suo esempio.