I due erano coinvolti nell’ambito dell’Operazione Athena.

CORIGLIANO-ROSSANO, 8 giugno 2025 – Tornano in libertà, con il solo obbligo del divieto di dimora, S.E. di 40 anni e T.E. di 43 anni in accoglimento, da parte del Tribunale di Catanzaro, delle richieste dei difensori, avvocati Ettore Zagarese e Roberto Tartaro.

I due erano in carcere, insieme a persone proveniente da Puglia e Calabria – in seguito dell’operazione antimafia coordinata dal pm Alessandro Riello denominata “Athena” – tra l’altro, per i reati di favoreggiamento personale aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa.

Le investigazioni dei militari dell’Arma erano iniziate con lo scopo di arrestare Leonardo Abbruzzese, che si era sottratto all’esecuzione della misura cautelare in carcere emessa nei suoi confronti nell’ambito del procedimento penale “Athena”. Tutte le importanti attività di indagine avevano consentito di rintracciare il latitante e di individuare chi, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe garantito sostegno ed assistenza logistica.

Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti e contestata dalla difesa e dagli imputati i passaggi della latitanza di Abbruzzese sarebbero avvenuti mediante il trasferimento a bordo di un’ambulanza, in modo da eludere più agevolmente eventuali controlli di polizia durante il tragitto nella città di Bari dove avrebbe potuto contare su ospitalità.

Per questi ed altri fatti veniva emesse una ordinanza di custodia nei riguardi di quindici persone, misura ora revocata in favore di S.E. e T.E.

Nello specifico il 17 ottobre 2023 Abbruzzese, già latitante, sarebbe stato trasferito dal comune di Spezzano Albanese alla città di Bari a bordo di un’ambulanza riconducibile ad un’associazione del cosentino e condotta da un volontario di soccorso, in modo da eludere più agevolmente eventuali controlli di polizia durante il tragitto.

Nel capoluogo pugliese avrebbe, quindi, potuto contare sull’ospitalità garantitagli all’interno di una villa riconducibile a soggetti di quel contesto territoriale inseriti nei circuiti relazionali degli Abbruzzese, dove è stato rintracciato in occasione del suo arresto il 6 novembre 2023 dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Bari e Cosenza.

Le indagini hanno consentito altresì di ricostruire, sempre sul piano della gravità indiziaria, l’esistenza di un’associazione finalizzata allo spaccio di cocaina ed eroina, operante nei comuni di Spezzano Albanese e Terranova da Sibari.

ATHENA – L’inchiesta Athena, coordinata dal pubblico ministero antimafia, Alessandro Riello comprende il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione a delinquere dedita al narcotraffico, estorsioni e altri reati che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati commessi agevolando le cosche di ‘ndrangheta della Piana di Sibari. L’indagine ha interessato la zona di Cassano Ionio, Cosenza, Montalto Uffugo e Corigliano Rossano. Gli accertamenti investigativi posti in essere dai carabinieri di Cosenza hanno evidenziato rapporti di natura illecita tra gli “zingari” cassanesi di Lauropoli e quelli cosentini di via Popilia, soprattutto in tema di narcotraffico.