di Salvatore Campana
Il video e le foto pubblicate ieri sera sul suo profilo facebook da Santino Barone – piazzale della Cattedrale e Emporium Cafè completamente deserti – sono un pugno allo stomaco per chi ama questo posto.

Uno scenario spettrale che grida abbandono, decadenza, disinteresse totale da parte della politica.
Il nostro bellissimo centro storico è diventato un deserto umano e culturale, un luogo dove sembra vivere solo chi “aspetta la morte”. Un patrimonio architettonico, artistico e identitario ridotto a cartolina sbiadita, lasciata marcire mentre la bassa politica si riempie la bocca di “riqualificazione”.
L’attuale sindaco , come tutti i suoi predecessori, aveva promesso la rinascita del centro storico. L’ha scritto nei suoi programmi elettorali, detto, urlato dai palchi. E come tutti, ha mentito. Parole da campagna elettorale, cazzate, che oggi hanno l’odore della beffa, di presa in giro.
Aveva un’occasione storica da sfruttare: i fondi del PNRR. Poteva fare qualcosa di grande. Invece? Catapecchie acquistate a prezzi fuori mercato, progetti PinQua fumosi, zero visione. La città sprofonda, ma lui ha altro da fare: prepararsi alle prossime regionali. Il centro storico? Un fastidio. Un peso da nascondere sotto il tappeto del degrado.
Rimangono solo i fuochi di San Marco, sempre più scadenti, ormai poco attrattivi e l’Achiropita il 15 agosto. Poi il nulla. Silenzio, saracinesche abbassate, giovani scappati a seguito dello scippo del lavoro che hanno subito con la fuga della Baker Hughes grazie a questa amministrazione, turismo fantasma. Un centro storico svuotato di tutto, tranne che dell’ennesima vergogna.
Basta silenzi. Basta retorica. Serve una denuncia forte.
In un tempo di rimbecillimento collettivo che stimola e fomenta la superficialità, l’ignoranza e l’ammasso dei cervelli nei magazzini dei “Social”, strumenti per addormentare ancora di più le coscienze e spegnere i sogni, c’è bisogno di una rivoluzione pacifica, creando comitati, scendendo nelle piazze.
I residenti del centro storico rossanese hanno diritto ad una qualità di vita migliore ed il loro voto potrebbe fare la differenza. O si riaccende la fiamma, o Rossano centro muore. E stavolta per sempre.

Salvatore Campana