Caro, ineguagliabile e inarrivabile Clint.
Già proprio lui, l’impareggiabile interprete e regista di decine di film rimasti ormai nel nostro immaginario, una leggenda, vincitore di quattro Oscar, Clint Eastwood, un giovincello di appena 95 anni.
Quando gli hanno chiesto quale fosse il suo segreto per rimanere così attivo e brillante ha risposto “Non faccio entrare il vecchio”.
Che non si tratti di nipotini ribelli e maleducati o di RSA autolesioniste è chiaro.
Non lasciare entrare il vecchio è più di una metafora, è una potente filosofia di vita che Clint Eastwood, simbolo di longevità attiva, ha abbracciato per rimanere energico e produttivo anche in età avanzata.
E ’una guida che può ispirare chiunque a vivere una vita piena di vitalità, indipendentemente dall’età e visto che anch’io ho imboccato l’autunno della vita, non fare entrare il vecchio, ammesso che non sia già entrato e non me ne sono accorto, diventa imprescindibile
Cosa dice sulla vecchiaia il grande Clint? “Tutti i giorni quando mi alzo non faccio entrare il vecchio. Il mio segreto è lo stesso dal 1959: tenermi occupato”.
Il vecchio ci aspetta stanco sul ciglio della strada, per scoraggiarci, sbircia e ravàna nel nostro passato, nei nostri ricordi, e mica sceglie quelli belli il bastardo, sarebbe troppo comodo, sguazza nei nostri traumi e delusioni, in quella fanghiglia putrida, non di rado piena di dolore , che ci trasciniamo, in quello che poteva essere e non è stato, nelle tante occasioni fallite, quanto potevamo cogliere e non abbiamo colso, quanto potevamo dire e non abbiamo detto, insomma occasioni perdute per sempre
E bravo Clint il filosofo del “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto”, con la metafora fulminante del vecchio non ha fatto altro che ribadire quanto da secoli psicologi e studiosi del corpo e dell’anima ci dicono…dicono a chi? A chi varca la detestata soglia (e dire che lo sfortunato Leopardi morì quando ancora non aveva compiuto 39 anni) e adesso tocca ai boomer..invecchiati ma non ancora incartapecoriti.
Invecchiare può essere piacevole, e persino divertente, (non esageriamo .. sai quanto mi diverto con l’udito e la vista che diminuiscono..e non solo quelli..) .
Se sai come impiegare il tempo, se sei soddisfatto di ciò che hai ottenuto se continui a mantenere vivo l’entusiasmo, se cerchi lo straordinario nell’ordinario ( azz… quanti “se”…hai detto bruscolini).
Per Eastwood, questo non significa solo evitare la stanchezza fisica, ma soprattutto mantenere una mentalità giovane, curiosa e aperta al nuovo. È una lotta contro l’inerzia mentale e l’abitudine a lasciarsi andare Non lasciare entrare il vecchio allora significa anche allontanarsi da questa voce interiore che ci scoraggia e ci fa perdere la speranza.
Ma questo vecchio che deve rimanere fuori dalla porta potrebbe chiedere asilo anche ai giovani? Certo.
Anche se il tempo è dalla loro parte e, forse. proprio per questo —“Non far entrare il vecchio” vale anche di più per chi di anni ne ha 20 o 30 :il rischio di “far entrare il vecchio”(depressione?) si corre a tutte le età.
Invecchiare può essere una fase della vita piena di creatività e luce, se sappiamo come gestire il nostro tempo e se continuiamo a lottare contro questo spirito che vuole portarci verso l’inerzia e la rassegnazione Mantenere una vita piena di entusiasmo e curiosità è fondamentale per evitare che l’anzianità diventi sinonimo di declino.
E allora Buona vita a tutti!


