Con l’avvicinarsi del 31 ottobre anche in Corigliano Rossano, riprende la crociata di alcuni cristiani che vedono nella Festa di Halloween il trionfo del male.
Molti credenti hanno ancora una spiritualità che si distacca dal Vangelo, in quanto rinnegano nella loro vita quella normale felicità umana che è fatta anche dal piacere dei sensi.
Gli ecclesiastici si occupano sempre più della sofferenza che della beatitudine, più della mortificazione che della vivificazione, più del pianto che del riso, più della morte che della vita e l’unica speranza, per loro, è nell’altra vita, quella dell’al di là,
La felicità esistenziale, nell’oggi, non è contemplata e la vita terrena è, per costoro, un’immensa valle di lacrime (“gementi e piangenti…”), in cui ci guazzano tristemente solo le anime devote in attesa della morte biologica.
La vita del credente che si basa, invece, sul Vangelo, non entra mai in conflitto con la sua vita quotidiana ma la potenzia, non entra in rivalità con la felicità, perché la vita in Cristo non diminuisce la persona ma l’arricchisce e non toglie il sorriso ma l’illumina.
Sembra , a volte, che purtroppo la persona felice non sia in sintonia con Dio ( Genitore!) .
Basta guardare l’iconografia del passato e scrutare l’immagine dei santi, che non trasmettono affatto allegria per quelle facce particolari che hanno: un santo sorridente é raro e sono tutti mesti!
il progetto della Creazione ,invece, è che anche in questa nostra esistenza si realizzi sempre la pienezza della felicità .
Gesù poi , nonostante tante avversità, con il Suo Messaggio vivificante ci chiede e ci invia a collaborare con tutti alla continua Creazione dell’Universo ( Gv.5,16,17), fino a quando Dio sarà, in Beatitudine, Tutto in tutti ( 1 Cor.15,28).
Corigliano Rossano 26.10.2025 (Franco Palmisano).


