Apprendiamo con sconcerto la notizia che il Governo Meloni, con la Legge Finanziaria in approvazione, avrebbe deciso di ridurre i fondi destinati alla SS106, dirottando circa 50 milioni di euro previsti per il suo ammodernamento.

Si tratta di una scelta ingiustificabile e profondamente sbagliata, che penalizza ancora una volta la Calabria e tradisce le promesse fatte ai cittadini.
La SS106, più volte indicata come priorità strategica e simbolo di riscatto per la nostra regione, è stata anche al centro delle promesse elettorali, in ultimo dello stesso presidente Occhiuto, che ne aveva fatto un punto di orgoglio e di impegno politico.
Oggi, invece, assistiamo all’ennesimo rinvio e all’ennesimo taglio, mentre sulla 106 si continua a morire. Ogni settimana questa strada miete vittime, e ogni euro sottratto alla sua messa in sicurezza rappresenta un’offesa alla memoria di chi non c’è più e un pericolo per chi la percorre ogni giorno.
Noi diciamo con forza: la Statale 106 deve essere una priorità assoluta, anche rispetto al Ponte sullo Stretto.
La Calabria ha bisogno di infrastrutture sicure e moderne, non di opere simboliche.
Ricordiamo a questo Governo che negli anni Sessanta, per costruire l’Autostrada del Sole — 800 chilometri, 113 ponti e viadotti, 572 cavalcavia, 38 gallerie e 57 raccordi — furono sufficienti appena otto anni.
Per questo chiediamo:
Quanti anni dobbiamo ancora aspettare per la SS106?
Di ripristinare immediatamente i fondi previsti;
Di definire un piano organico, con risorse certe e tempi chiari, per la messa in sicurezza e il completamento dell’intera arteria.
E al presidente Occhiuto diciamo: meno post e più fatti. Faccia sentire la propria voce in difesa della Calabria e dei calabresi o anche su questa questione vuole fare come ha fatto con l’autonomia differenziata?
La sicurezza non può aspettare. La dignità della nostra terra nemmeno.

Il Segretario cittadino PD
Francesco Madeo