Anche nella nostra Comunità cristiana tornano alla ribalta ” tante problematiche irrisolte” di convivenza spontanee o concordate, sia di coppie eterosessuali o monosessuali, sia di famiglie divorziate e allargate in una società, sempre in crescita.
La Dottrina della Chiesa , quando si rifà solo al Racconto della Sacra Scrittura che ha valore teologico e non storico, può diventare rigorosamente dogmatica ed esigente e quindi generare anche sofferenze varie.
Nel Vangelo, invece, va messo al primo posto sempre il Bene della persona, per cui quello che ieri era considerato un male, cioè un peccato, oggi non lo è più e allora la stessa Dottrina è sempre in evoluzione, in quanto tutta la Creazione è in ardente aspettativa della rivelazione dei figli di Dio ( Rm.8,19,22).
Nella Storia millenaria della Chiesa ci sono tanti esempi evolutivi che la stessa Chiesa ha poi dovuto accogliere e accettare.
Perché continuare ad impedire di esprimere e manifestare la propria affettività e sessualità ad una coppia od ad una persona omosessuale moralmente sana?
Gli Evangelisti raccontano che Gesù, strenuo difensore della vita, sulla Sessualità non esprime un giudizio , non dice una parola e non racconta nessuna parabola, anzi elogia ( Mc.14,9) e chiama al suo seguito persone ritenute impure e peccatori vari.
L’Amore di Dio, ci dice Gesù, non viene concesso all’uomo per la sua condotta, ma é dono, cioè * regalo di vita * di un Dio, che per noi tutti è Padre ( Genitore).
Tale Paternità ( Genitorialità) non va però solo annunciata ma anche sperimentata nella normalità.
Nella Chiesa la persona non è normale quando si nutre di se stessa, cioè la persona ricca o vanitosa , contro cui Gesù, il Misericordioso, pronuncia parole terribili, ma la persona è normale quando cresce, si realizza e poi è capace di donarsi all’altro per realizzare insieme promozione e liberazione umana verso una vita in pienezza. l
La Dottrina della Chiesa non è per noi un monumento pietrificato e imbalsamato da incensare e venerare, ma deve essere “espressione dinamica” della presenza viva e vivificante del Cristo e del suo Spirito ” che annuncia le cose future ( Gv.16, 13)”, cioè ” Vino Nuovo in Otri Nuovi ( Lc.5,33-39)”
Gesù stesso dice:” Sono venuto a gettare fuoco sulla terra e quanto vorrei che fosse già acceso ( Lc.12,49)”!
Corigliano Rossano, 15 .11.2025. ( Franco Palmisano)

