Anno Nuovo, Vita Nuova. . . !
Nel nuovo anno noi cristiani , per non restare delusi, dobbiamo cambiare la prospettiva e anziché fare auguri, essere noi stessi ” un augurio “per gli altri.

Non chiediamo più allora ciò che l’anno nuovo possa donare, ma impegniamoci noi a portare qualcosa per renderlo più bello, più umano, in quanto la felicità non è un’utopia, una chimera sempre più rincorsa e mai raggiunta, ma una possibilità concreta per tutti.

Se la felicità consiste solo in quel che si riceve, rischiamo di consumare la nostra esistenza sempre più amareggiata, perché gli altri, purtroppo, non sanno mai corrispondere pienamente ai bisogni e ai desideri per i quali si attende invano una risposta risolutiva.

Se la felicità consiste invece in quello che si dona, questa può essere possibile ,immediata e piena, anzi più si dà e più si è felici, perché Dio ( per noi Genitore) non si lascia vincere in generosità e regala vita a chi dona amore.

E’ il messaggio del Vangelo: “Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi; anzi vi sarà dato di più (Mc.4,24 e Lc.12,31)”.

Essere “un augurio” per gli altri significa allora fare della generosità il distintivo che ci rende riconoscibili e chi fra noi è capace di offrire ” umanità” in maniera abituale, costui si accorge di possedere la vita in pienezza..

Corigliano Rossano ,03.01.2026 ( Franco Palmisano)