Nella nostra Comunità in Corigliano Rossano, si ascoltano tanti cristiani che si lamentano continuamente della Durezza della vita e della Durezza del pane e lo si avverte soprattutto nella Presenza di tanti Migranti , lungo i marciapiedi dei nostri quartieri.
Ci si lamenta che il lavoro che noi facciamo è Duro, ma è più Duro, però, non avere, come loro, neanche un Lavoro e girovagare vagabondando in cerca di Pane !
Non è duro, come si usa dire, il mangiare Pane e cipolla, ma è Duro non aver Nulla da mangiare.
E’ duro , a volte, perdere una discussione tra amici o conoscenti per una incomprensione, ma è Duro ( mi si creda ed è veramente duro!) perdere, irreparabilmente, una persona a noi tanto cara.
Spesso è Duro dover dire ” Ti Amo” ad una persona non potendola guardare negli occhi o abbracciarla per la lontananza ma è più Duro invece doverlo dire davanti ad una bara od ad una lapide, quando ormai sono inutili le parole.
Noi cristiani siamo inviati a testimoniare per le vie dei nostri quartieri la gratificazione nella difesa della vita prendendo coscienza che la nostra felicità non dipende dall’avere qualcosa ma dall’essere noi sempre utili a qualcuno.
La vita dunque non è perfetta, però è meravigliosa , se, da credenti, la viviamo in ogni evento, gustando che noi siamo immersi in un Oceano di Amore.
Corigliano Rossano, 21 . 01. 2026. (Franco Palmisano).


