Nella giornata di sabato 7 marzo 2026, alla presenza di diverse autorità e rappresentanti di alcune Associazioni del territorio, si è svolta la significativa cerimonia dello sfoglio del Codex presso il Museo Diocesano in Via Arcivescovado in Rossano centro.

Precisa e dettagliata la presentazione della dott.ssa Cecilia Perri (Vice-Direttore del Museo Diocesano) che, nel corso del suo intervento, si è soffermata sull’importanza della ricorrenza dedicata, per l’occasione, alla festa della donna. A sfogliare il Codex, visibilmente emozionata, Lia Panera (Istituzione Teresiana). La pagina scelta è quella della parabola delle dieci vergini (Matteo 25:1-13). Presenti, oltre al padre Arcivescovo S.E. Mons. Maurizio Aloise (Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati), S.E. Mons. Luigi (Vescovo emerito della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e già Direttore del Museo Diocesano per oltre 20 anni), Don Pino Straface (Vicario Generale della Diocesi di Rossano-Cariati e attuale Direttore del Museo Diocesano), l’avvocatessa Rosellina Madeo (Presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano e consigliere regionale), Raffaella Accroglianò (Associazione Mondiversi e Centro antiviolenza Fabiana Luzzi); Maria Domenica Maiuri (Associazione “Emi & Lia”), Antonio Gioiello (Presidente dell’Associazione Mondiversi e Centro antiviolenza Fabiana Luzzi), Francesco Polimeni (Presidente dell’Associazione “Insieme”), Nuccia Mingrone (Associazione “L’Aquilone”), Tina De Rosis (Dirigente ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione del Comune di Corigliano-Rossano), ma anche alcuni rappresentanti di diverse Associazioni del territorio, diversi operatori dell’informazione e l’intero staff del Museo Diocesano. A seguire, nel Salone degli Stemmi dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, si è dato vita ad un momento di riflessione e confronto sul tema della donna, oltre di ascolto e di testimonianze concrete, con la presenza di figure istituzionali e associazioni attive sul territorio. All’interessante incontro-dibattito, moderato dalla giornalista Anna Russo, hanno preso parte: S.E. Mons. Maurizio Aloise (Arcivescovo di Rossano-Cariati); Rosellina Madeo (Presidente del consiglio comunale di Corigliano-Rossano e Consigliere Regionale della Regione Calabria); Lia Panera (Istituzione Teresiana); Raffaella Accroglianò (Associazione Mondiversi e Centro antiviolenza Fabiana Luzzi); Maria Domenica Maiuri (Associazione “Emi & Lia”). Molto significativi, tra l’altro, gli interventi dei relatori che sono stati apprezzati dal numeroso e qualificato pubblico seduto in platea nel Salone degli Stemmi dell’Arcivescovado. S.E. Mons. Maurizio Aloise, nel suo intervento, ha richiamato il significato profondo dello sfoglio del Codex alla vigilia della Giornata internazionale della donna, sottolineando il valore spirituale e culturale del manoscritto custodito nel museo diocesano. «Oggi ci raccogliamo in questo luogo straordinario della memoria e della fede – ha affermato – custode di uno dei più preziosi tesori del patrimonio cristiano e dell’umanità: il Codex Purpureus Rossanensis, Evangeliario greco miniato del VI° secolo, tra i più antichi manoscritti illustrati del Nuovo Testamento giunti fino a noi. Le sue pagine di porpora, scritte in oro e in argento, custodiscono il testo dei Vangeli e insieme una tradizione spirituale, artistica e culturale che attraversa i secoli e continua a parlare al nostro tempo. Sfogliare il Codex, ha ricordato l’Arcivescovo, significa compiere un gesto antico e solenne: entrare in dialogo con una pagina di Vangelo e con la storia di una comunità che per secoli ha custodito questo libro come segno vivo della Parola di Dio. Il tema scelto per l’appuntamento – “Grazie a te, Donna” – ha offerto l’occasione per riflettere sul significato della presenza femminile nella storia della salvezza, alla luce della Sacra Scrittura. Nella Bibbia, infatti, la donna appare come custode della vita, figura capace di generare futuro, proteggere la vita e custodire la promessa di Dio. La riflessione proposta durante lo sfoglio trova un’eco anche nella celebre miniatura del Codex che raffigura la parabola evangelica delle dieci vergini, scena di grande intensità simbolica: da una parte le cinque vergini sagge con le lampade accese, dall’altra le cinque stolte con le lampade che si spengono. L’olio diventa simbolo della vigilanza del cuore, della sapienza e della preparazione all’incontro con lo sposo. È in questa luce – ha concluso l’Arcivescovo – che le parole di San Giovanni Paolo II° risuonano oggi con particolare intensità: “Grazie a te, donna, per il fatto stesso di essere donna”. Grazie per la tua capacità di accogliere la vita, di custodirla e di renderla più umana». Il Codex Purpureus Rossanensis, con la sua bellezza millenaria, continua così a parlare al presente, ricordando che la storia della salvezza è una storia condivisa, nella quale uomini e donne sono chiamati insieme a custodire la vita, generare speranza e costruire comunità più giuste e fraterne. Prossimo appuntamento con “Sfogliando il Codex” è fra tre mesi in cui si sceglierà una pagina significativa in base al tema scelto. Un plauso, infine, all’intero staff del Museo Diocesano di Rossano per la loro qualificata e straordinaria professionalità.

ANTONIO LE FOSSE