
Nella nostra Comunità ,nel periodo pasqual, i cristiani si scambiano auguri per le festività. Per molti gli auguri sono una formalità, ma per il credente ogni gesto augurante è espressione di ” verità” di fede.
La verità di fede non è una dottrina che ci viene trasmessa con Tradizioni, Dogmi, Comandamenti e Precetti, ma è un atteggiamento dinamico di amore che ci unisce gli uni agli altri.
Questa verità di Fede è ” creativa” e beneaugurante solo quando il credente si rende disponibile ad orientare la sua vita, nel proprio quartiere, verso il bene della comunità.
Auguri allora sta per ” Coraggio”!, perché è’ lo Spirito di Dio che ” fa nuove tutte le cose” ( Ap.21,5).
Come è triste però incontrare cristiani, che associano auguri a rimpianti.
Gesù ci invita sempre al ” Seguimi ( Mt.4,19)” spronandoci ad essere, nell’Oggi, pescatori di umanità- ( Mt.8,21-22)”.
Il cristiano è consapevole che lo Spirito della Verità è Presente nella Storia e viene sempre incontro ai nostri tanti bisogni biologici, di sicurezza , di appartenenza , di autostima e di relazioni.
La Fede allora ci spinge ad *augurare* , anche in tempi bellici, solo momenti di Grazia per accogliere e interpretare correttamente i ” Segni dei Tempi”, per collaborare sempre con tutti alla promozione umana ” cercando il Regno di Dio e la sua Giustizia ( Mt.6.33), fino a quando Dio sarà Tutto in tutti. ( 1 Cor.15,28).
Corigliano Rossano 30 .03.2026. ( Franco Palmisano).

