Nella nostra Comunità, in Corigliano Rossano, molti cristiani, anche se credenti, vivono isolati e diffidenti, e non sanno comprendere il valore dell’amicizia sincera.
L’ amicizia cristiana nasce ,- solo quando noi cristiani, nella nostra vita, siamo attenti ai bisogni e alle sofferenze di qualsiasi persona, senza alcuna distinzione sociale, politica o religiosa ;
– solo quando noi cristiani , nel nostro linguaggio, ci rifacciamo sempre alla misericordia e non al diritto, all’amore come bene servizievole e non a leggi divine o costituzionali, alla mutua comprensione e non alla ferrea disciplina ;
– solo quando noi non ci si scandalizziamo mai con chi sbaglia, perché sappiamo che tutto fa parte della fragilità umana, e in ogni evento si deve avere sempre un atteggiamento di tenerezza e di accoglienza.
Gesù ci chiama al suo seguito per essere pescatori di umanità ( Mt.4,19) e ci chiama non come servi ma come “amici” e infatti Lui dice che ” vi ho chiamato *amici* e tutto quello che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi”, ( Gv.15,15) .
Gesù ci trasmette cioè la infinita * passione * del Padre ( Genitore) per un Valore non negoziabile : il* Bene * dell’uomo.
Noi oggi, anche se credenti distratti, sappiamo per certo che quando noi operiamo per il Bene dell’uomo , non con l’avere, il salire e il comandare, ma con il condividere, lo scendere e il servire, noi siamo sulla strada giusta per incontrare il Dio di Gesù.
E’ Lui che cerca l’uomo e si fa incontrare nel nostro tempo e nella nostra storia, per instaurare con noi un rapporto crescente di profonda Amicizia, e farci gustare, al suo seguito, la Gioia Vera.
” La mia Gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.” ( Gv.15,11).
E’ Gioia piena solo in quella Vita che * è oltre* perché in essa si realizza vita nuova e indistruttibile : VITA ETERNA.
Corigliano Rossano, 15 .04.2026( Franco Palmisano )


