
In agro di Corigliano Rossano, su una piccola collina , viene dai passanti ammirata una Croce Luminosa, che ogni sera si illumina, quale Segno della Religione Cristiana.
Non c’è Storia del Cristianesimo senza la Croce.
La Croce è presente in ogni Luogo di Culto e viene portata al collo dal Sommo Pontefice, dai Vescovi e da molti fedeli.
Il Segno della Croce è il gesto rituale che ogni fedele traccia sul proprio corpo, dando inizio o conclusione ad ogni atto di culto, per esprimere adesione ai Misteri della Fede cristiana.
La stessa architettura dei templi cristiani viene spesso strutturata a forma di Croce, dove la navata centrale rappresenta il braccio verticale della Croce e il transetto quello orizzontale.
La Croce è presente ovunque, anche in luoghi in cui non sarebbe nemmeno richiesta come aule scolastiche, tribunali, ospedali o le vette delle montagne.
La Croce è su ogni Altare, su cui nel Memoriale, Cristo stesso viene misticamente immolato quale Strumento di Espiazione per la giustificazione del Peccato dell’umanità .
Il cristiano , é giustificato ( reso giusto) per la Fede nella Croce del Cristo, ma per accedere però all’ “otre ” nel Regno di Dio, deve diventare non solo buono e giusto ma anche deve praticare il bene e la giustizia.
Gesù lo dice chiaramente: “Se qualcuno vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua ( Mt.16,24)”, cioè *chi non accetta di perdere la propria reputazione , non mi segua . . . *,
La Croce è il supplizio per i rifiutati della società e Gesù che non offre posti onorifici avverte i suoi seguaci che la società , sia civile che religiosa, considera spesso i cristiani gente indesiderabile per la scelta del bene promozionale dell’uomo come valore inestimabile e che , per questo, gli stessi vanno spesso perseguitati.( Mt.10,25)
Pertanto le sofferenze, i lutti, le malattie e le difficoltà che la vita presenta non vanno equivocate con la croce e tanto meno ne va attribuita la responsabilità a Dio.
.La croce invece non viene data, ma è conseguenza di una* libera scelta* nel seguire il Vangelo.
Il cristiano abbraccia quindi volontariamente la sua personale croce e, perdendo così la sua stessa reputazione, acquisisce però l’ebbrezza della libertà divenendo un credente credibile.
” La VERITA’ vi farà LIBERI (Gv.8,32)”
Corigliano Rossano 20.04..2026 (Franco Palmisano)

