Nella nostra Comunità il morire spaventa sempre e noi spesso proviamo oltre al dolore anche imbarazzo davanti alla salma di un *

caro estinto*.

Ci si affida pertanto ad Imprese Funebri che gestiscono con competenza , anche se lucrosamente, le dovute onoranze.

Tali Imprese comunque operano scrupolosamente sul nostro Territorio , anzi ultimamente,( addì 18 aprile c.a.), lo stesso Titolare dell’Agenzia Funeraria Uva, il caro Comm. Vincenzo Sapia , è stato decorato dal grado di “Grand’Ufficiale di Grazia Magistrale dell’ OBSS*, proprio perché riconosciuto meritevole per il suo impegno nel servizio a tante umane necessità.

La morte di una persona cara è per noi sempre dramma che segna la nostra esistenza sia per chi ritiene che la morte sia la fine di tutto e sia per chi crede in altre forme di sopravvivenza.

Il momento del lutto non è tempo di parole, ma di silenzi, di presenze che suppliscono all’assenza, di forze che si fanno carico della debolezza, per cui ogni gesto, ogni parola e ogni frase ,anche se formulata con migliori intenzioni, è sempre inadeguata e inopportuna.

Nel tempo del lutto c’è bisogno solo di piangere con chi piange ( Rm.12,11), circondando le persone affrante con tanto affetto, per far loro sperimentare che c’è sempre la forza della vita, in quanto nascita e morte sono * doni* esistenziali.

Evitabili ed inopportune sono quindi quelle persone pie, devote, bigotte che, nel lutto del caro estinto , vanno sentenziando responsabilità e vanno pronunciando frasi preconfezionate provenienti non da esperienze vive ma da dottrine tramandate.

Sono spesso espressioni consolatorie a profondo sconforto , che portano a sospiri e rancore verso quel Dio che toglie, pota, manda croci e la cui Volontà coincide sempre con sofferenze e mai con l’ebbrezza della felicità, facendo smarrire così la sacralità dell’uomo e della sua stessa identità .

Di fronte all’evento * del caro estinto* ognuno di noi si pone quindi tanti interrogativi e a volte senza senza nessuna risoluzione, se non rifugiandosi nella Rivelazione .

Corigliano Rossano 27.04.2026 ( Franco Palmisano).