
In questo mariano mese di maggio, nell’immensa “Tragedia” di tante guerre, noi cristiani praticanti o non praticanti camminando smarriti lungo i viali in Corigliano Rossano abbiamo solo voglia di incontrare non odiosi politicanti o persone papaline, ma solo *Beati Operatori di Pace* (Mt.5,9).
Purtroppo- mentre da Roma le nostre maestranze Religiose insistono nell’augurarci ” la Pace sia con voi” , discutendo sulle qualità di una pace disarmata e disarmante, ma affidandoci poi unicamente alla Protezione di Maria Santissima Regina di Vittorie ( !?);
– mentre i nostrani potenti Leader politici ci ingannano parlandoci di tregua e disarmo, ma si preparano pilatescamente ad affilare armi con la minaccia del nucleare;
– mentre dunque << dum Romae consulitur, Saguntum espugata est>> ( mentre a Roma si discute ,si riflette e ci si incontra, la Guerra , continua una inutile carneficina : Tito Livio);
non ci resta allora che fare nostra, nell’Anno Giubilare di San Francesco d’Assisi , la Preghiera semplice del Santo:
SIGNORE, fa di me uno strumento della tua Pace:
Dove c’è Odio che io porti l’Amore.
Dove c’è Offesa che io porti il Perdono.
Dove c’è Discordia che io porti l’Unione.
Dove c’è Errore che io porti la Verità.
Dove c’è Dubbio che io porti la Fede.
Dove c’è Disperazione che io porti la Speranza.
Dove ci sono le Tenebre che io porti la Luce.
Dove c’è Tristezza che io porti la Gioia.
O Divino Maestro, che io non cerchi tanto di essere consolato, quanto di consolare;
tanto di essere compreso, quanto di comprendere;
tanto di essere amato quanto di amare.
Infatti donandosi si riceve.
Dimenticandosi si trova comprensione.
Perdonando si è perdonati.
Morendo si risorge alla Vita Eterna!
DIO MIO e MIO TUTTO!
Corigliano Rossano, 11 .05.2026 .( Franco Palmisano)

