di Ercolino Ferraina
Desidero esprimere pubblicamente il mio forte disorientamento e la mia preoccupazione per una situazione che temo non sia isolata, ma che rischia di colpire moltissimi cittadini di Corigliano-Rossano, specialmente chi non ha l’abitudine di conservare meticolosamente le ricevute di pagamento per anni.

Ci tengo a fare una premessa doverosa: la società di riscossione SOGET, nel mio caso, non ha colpe e per questo ringrazio per l’attenzione ricevuta. Anzi, ha risposto con estrema attenzione e tempestività, annullando il provvedimento non appena ho dimostrato le mie ragioni. Il problema reale risiede a monte.
Il mio caso: ecco cosa è successo
Di recente ho ricevuto un sollecito per il pagamento di ben € 292,97 a titolo di sanzioni residue sulla TARI. Il motivo? Secondo gli atti, avrei pagato in ritardo una bolletta. Peccato che io abbia pagato l’avviso di accertamento ricevuto nell’ottobre 2025 il giorno stesso della notifica (€ 952,04), rispettando perfettamente i termini.
L’inghippo? Il sollecito si basava su un presunto atto originario del 2024 che io non ho mai ricevuto. Dopo aver fatto regolare reclamo e istanza di annullamento in autotutela, la SOGET ha verificato la correttezza della mia posizione e ha provveduto al discarico dell’importo.
Tutto risolto per me, quindi? Sì, ma sorge un dubbio spontaneo e inquietante.
Una domanda pubblica e legittima
Se io non avessi conservato la ricevuta, o se non avessi avuto gli strumenti per fare ricorso, avrei dovuto pagare quasi 300 euro di sanzioni ingiustificate.
A questo punto, la domanda sorge spontanea: com’è possibile che risultino notificate cartelle che i cittadini non hanno mai visto? Viene da chiedersi se il servizio postale incaricato delle notifiche svolga il proprio lavoro con la dovuta trasparenza o se, per assurdo, vi siano anomalie e discrepanze nelle date di consegna registrate, col rischio di far cadere i contribuenti in errore e far scattare sanzioni record.
Non è bastato l’aumento pesante della TARI registrato del 19% negli ultimi due anni? Adesso i cittadini devono anche difendersi dal “giallo” delle notifiche fantasma?
L’appello alla politica
Davanti a dinamiche del genere, che gravano sulle tasche dei cittadini, stupisce il silenzio assordante della politica locale. Sia la maggioranza che, soprattutto, l’opposizione sembrano distratte rispetto a un problema che tocca la quotidianità di tutti.
Non me ne voglia nessuno poiché con VANTO mi ritengo cittadino modello, che nutro rispetto per chi lavora e per gli organi di comando della città, ma devo pubblicamente difendermi da abusi e/o distrazioni che pesano tanto in termini economi, di tempo e di scervellamento della testa
Invito tutti i concittadini a prestare la massima attenzione e a conservare ogni singola ricevuta.

A voi i commenti.
Ercolino Ferraina
Corigliano Rossano 26/05/2026