Il Tempo liturgico, che va dalla Prima Domenica (14.06.2026) dopo la Festa del Corpus Domini fino alla festa di Cristo Re (22 novembre 2026), viene considerato e celebrato dalla Chiesa come “TEMPO ORDINARIO”.

Tempo ” ordinario” è Tempo in cui ogni giorno noi cristiani siamo invitati da Cristo Gesù a Convertirci ( Mt.4,17), per passare dall’essere persone religiose a essere persone credenti: convertirci dalla Religione alla Fede.

Religione e Fede vanno spesso da noi confuse, mentre hanno aspetti e qualità diverse, non contrapposte ma collaborative, anche se a volte entrano facilmente in contrasto.

La Religione infatti si esprime sempre attraverso riti liturgici, allestimenti, feste patronali, processioni, adorazioni, convegni, pellegrinaggi , amministrazioni di sacramenti e sacramentali e sono tutti atteggiamenti e comportamenti su piano ” del fare”.

La Fede invece è uno stato d’animo di noi cristiani , cioè ” un modo di essere credenti” e nasce dal conoscere e accogliere , in ogni Tempo, quel “Qualcuno”, che ci invita a cambiare la nostra vita, per passare ” dalla monotonia del nostro presente”, e farci condurre da Lui e con Lui al cercare il Regno di Dio e la sua Giustizia ( Mt,6,33) per accedere all’ “Oltre” in Pienezza di Vita.

La Religione, con tanti gesti ripetitivi , diventa avversaria della nostra Fede, quando propone che la partecipazione a riti liturgici o la stessa sottomissione al Magistero ecclesiale è dovere primario del credente .

La Fede invece accoglie, nella Verità, nella Giustizia e nella Libertà, la Proposta del Primato del Comandamento dell’Amore , chiarendo che “Chi non ama ( = promuove) il proprio fratello, che vede e che incontra nel quotidiano, non può amare il Dio che non vede ( 1Gv.4,20)”.

Nella Religione il cristiano è catechizzato ad *amare Dio * (Gv.14,15-24), ma è nella Fede che il credente si accorge invece di essere, proprio lui, amato da Dio, ( Genitore) e si sente pertanto inviato da Lui ad amare l’ Altro,

L’ *altro* va amato tenendo aperte le porte del cuore e quindi non giudicandolo, non disprezzandolo e non condannandolo ma accogliendolo, servendolo e condividendolo con lui la nostra Cultura democratica.

Il Tempo ordinario è il tempo propizio proprio per rinvigorire fra noi amicizie, promuovere dialoghi di rispetto sociale e politico, sostenere sicurezze ,difendere oppressi in ogni ambiente, costruire stili di convivenza più umana, in ogni angolo dei nostri quartieri, permettendo democraticamente alla minoranza di diventare maggioranza.

Siamo Cristiani e Credenti quando, ogni giorno,, sappiamo pensare come uomini di azione e sappiamo agire, non istintivamente, ma come persone di pensiero e di fede nell’ essere ” Beati Costruttori di Pace, quali Figli , somiglianti a Dio.( Mt.5,9)”, nell’Oggi del nostro Tempo e della nostra Storia in Corigliano Rossano.

Corigliano Rossano 06.06. 2026 ( Franco Palmisano).