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Preghiera di un Presbitero, la Domenica Sera!


Questa Preghiera, tanto attuale, ( che fa liberamente riferimento sia agli Scritti di M.Quojst e sia all'ultima Lettera Pastorale del nostro Arcivescovo Padre Giuseppe Satriano ) è una DEDICA, in nome e per conto di tanti suoi amici ed estimatori, al concittadino NEO-PRESBITERO Sig. (don) LUIGI LAVIA, che in questi giorni viene Accolto nella nostra Comunità per l'avvio del suo Ministero Ecclesiale.

    PREGHIERA di un PRESBITERO, la DOMENICA SERA!
    "SIGNORE, stasera sono SOLO! A poco a poco, i rumori si sono spenti nella chiesa ,le persone se ne sono andate,ed io sono rientrato in casa. SOLO! Ho incontrato la gente che tornava da passeggio. Sono passato davanti al Cinema, che sfornava la sua porzione di folla. Ho udito il frastuono dei tifosi che urlavano per la spettacolarità televisiva della squadra del cuore. Ho costeggiato le terrazze dei caffè e delle pizzerie in cui i passanti, stanchi,cercavano di prolungare la gioia di vivere una domenica di festa. Ho urtato e scansato alcuni bambini che giocavano sul marciapiede, i bambini o Signore, i bambini degli altri,che non saranno mai i miei. Eccomi, Signore,SOLO!. Il silenzio mi incomoda, la solitudine mi opprime. Signore,ho 36 anni, un corpo fatto come gli altri, braccia nuove per il lavoro , un cuore riservato all'amore, ma ti ho donato tutto. E' vero, ma Tu ne avevi proprio bisogno?
     "Io Ti ho dato tutto,o Signore ! E' duro però dare il proprio corpo: vorrebbe darsi ad altri. E' duro amare tutti e non serbare alcuno. E' duro stringere una mano senza volerla trattenere. E' duro far nascere un affetto, ma per donarlo a Te. E' duro non essere niente per sè, ma essere tutto per gli altri. E' duro essere come gli altri, fra gli altri, ed essere un altro. E' duro dare sempre senza cercare di ricevere. E' duro andare incontro agli altri , senza che mai qualcuno ti venga incontro. E' duro soffrire per i peccati degli altri ,senza poter rifiutare di accoglierli e portarli. E' duro ricevere i segreti, senza poterli condividere. E' duro saper trascinare gli altri e non potere, anche solo un istante, farsi trascinare. E' duro sostenere i deboli senza potersi appoggiare ad uno forte. E' duro essere solo, davanti a tutti: Solo davanti al Mondo. Solo davanti alla sofferenza, alla morte ,al peccato. . . Solo ad annunciare la Risurezione del tuo Cristo,senza sentirsi con Lui e come Lui pienamente risorto!"
     << Figlio!, non sei SOLO! IO sono con te, in te e IO sono TE! Perchè avevo bisogno di un'altra umanità per continuare la mia Incarnazione e la mia Redenzione. Dall'Eternità IO ho un progetto di amore e ho scelto Te, ho bisogno di Te. Ho bisogno delle tue mani per continuare a benedire; ho bisogno delle tue labbra per continuare a parlare; ho bisogno del tuo corpo per continuare a soffrire; ho bisogno della tua mensa per spezzare il pane con tutti nella convivialità della condivisione,soprattutto con i poveri e gli emarginati. Ho bisogno della tua tenerezza, misericordiosa e compassionevole, per accogliere,custodire e integrare il forestiero. Ho bisogno del tuo cuore per continuare ad amare tutti, anche gli avversari. Ho bisogno di te per continuare a rendere sempre più attuale la Nuova Creazione della civiltà dell'amore nell'ottica della Vita eterna. . . resta con Me,Figlio mio!>>.

         " Eccomi, allora, o Signore; ecco il mio corpo, ecco il mio cuore,ecco la mia anima. Concedimi d'essere tanto grande da raggiungere il mondo, tanto forte da poterlo portare, tanto puro da abbracciarlo senza volerlo tenere, tanto entusiata nell'annuncio della Salvezza. Concedimi d'essere terreno d'incontro, ma terreno solo di passaggio, strada cioè che non si ferma a sè, perchè non vi è nulla di umano da cogliervi che non conduca a TE. " "Stasera, Signore, mentre tutto tace e nel mio animo sento duramente il morso della umama solitudine, mentre il mio corpo urla a lungo la sua fame di piacere, mentre gli uomini mi divorano l'anima ed io mi sento incapace di saziarli, mentre sulle mie spalle il mondo intero pesa con tutto il suo cumulo di miseria e di peccato, io Ti Rinnovo il mio SI', non nel frastuono di una risata,ma il SI' quotidiano,cioè lentamente, lucidamente e umilmente.
          Eccomi, o Signore, con il mio SI', SOLO davanti a Te, nella Pace della Sera... è il SI' del Risorto!!!"
         Corigliano Rossano 06.12.2018,festa di San NICOLA . FRANCO PALMISANO 

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