La Fede ed il Male

Di fronte a questa immane tragedia che si è abbattuta non solo sulla nostra Comunità, che è in Corigliano Rossano, ma sul mondo intero, noi tutti ci chiediamo da dove proviene il Male. E' l'eterna domanda dell'umanità, sin dall'antichità, ma senza risposta. Il problema è comunque risolto se poniamo accanto ad un Dio Buono, creatore della vita e di ogni bene, un Dio Malvagio, portatore di morte e di ogni calamità. Ma se esiste invece solo un Dio "onnipotente", allora da dove proviene il Male?

 Per discolpare Dio dal male si cominciò ad accusare l'uomo :" il male è il castigo di Dio per le colpe degli uomini. Questo Dio arriva persino a punire << l'iniquità dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione (Dt.5,9; Es.20,5)>>" . E' quella spiritualità secondo cui l'uomo viene premiato da Dio per i suoi meriti e punito per le sue iniquità.

No! Gesù, Figlio di Dio incarnato, non elabora nessuna teologia del male o una spiritualità della sofferenza, per cui non dà spiegazioni, ma "agisce", cioè non teorizza ma risana e neppure chiede all'umanità di accettare una malattia come espressione di una Volontà divina o di offrire al Padre le sofferenze per una ipotetica salvezza, ma semplicemente "guarisce" e invia i suoi discepoli a diffondere la Buona Notizia , operando guarigioni (Lc.9,1-2).

Basta rileggere i Vangeli e si trova che dove c'è debolezza Gesù trasmette forza, dove c'è disperazione infonde coraggio e dove c'è morte comunica vita e vita eterna. Anche il racconto della stessa Creazione, narrato nel Libro della Genesi, non è per Gesù il rimpianto di un Paradiso perduto ma la Profezia di un Paradiso da costruire (Gv.5,17).

Noi tutti siamo solo e sempre collaboratori di Dio anche con la Scienza , per rendere il creato sempre più espressione del suo amore. La creazione continua e ha bisogno di tutti gli uomini ,credenti e non credenti, per realizzare il progetto di Dio sull'umanità ( Rm.8,18-22), in cui si pone sempre il Bene dell'uomo come unico Valore supremo in una Nuova civiltà. (Ap.21,3-4).

Corigliano Rossano 24.03.2020 (Franco Palmisano)

0 awesome comments!