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Gli operatori commerciali chiedono al Sindaco un incontro urgente

“Sospendete imposte e intervenite su affitto, suolo pubblico e altre spese”
Una richiesta d’incontro urgente ed una serie di interessanti proposte operative. È quanto contenuto in un documento, protocollato presso gli uffici dell’ente, indirizzato al Sindaco della città e a tutti i consiglieri comunali. A firmarlo sono Natalino Chiarello dell’Associazione Commercianti Corigliano Rossano, Andrea Campana del Comitato Michelangelo e Referente ConfArtigianato Corigliano Rossano, e Pasquale Capalbo del Comitato Frasso Amarelli.

“Il protrarsi della crisi legata all’emergenza Covid-19 e le giuste restrizioni che ne sono conseguite stanno mettendo a dura prova la resistenza degli operatori commerciali e degli artigiani della città. Sono stati giorni difficili e complicati, durante i quali chi lavora nel settore privato si è visto sottrarre non soltanto aspettative e sogni per il futuro, ma anche qualsivoglia certezza e speranza nel presente. Abbiamo comunque diligentemente fatto la nostra parte – scrivono dalle associazioni – e sacrificato le nostre attività, chiudendo anche prima del lockdown deciso dal Governo, in funzione del bene comune, per salvaguardare la salute dei nostri clienti, dei nostri dipendenti e di tutta la nostra Comunità. Attualmente però, le condizioni di molti operatori commerciali in Città è davvero difficoltosa ed in alcuni casi disperata, con la impossibilità per molti di noi di poter provvedere ai bisogni primari della propria famiglia; gli ammortizzatori sociali finora attuati, a tutti i livelli istituzionali, non risultano risolutivi per le difficoltà delle attività commerciali e delle partite iva in genere. Con la presente chiediamo a quest’Amministrazione Comunale ed al Consiglio Comunale tutto di attuare e favorire ulteriori misure che permettano il contenimento dell’attuale crisi economica oramai conclamata, affinché ci possa essere un rapido rilancio nell’ottica dell’augurata e tanto attesa fine dell’emergenza sanitaria”.
“In particolare chiediamo al Sindaco, alla Giunta ed a tutti i Consiglieri Comunali: la sospensione di Imu, Tari, Tosap e sospensione di affitto del suolo pubblico e di tutte le altre imposte comunali oltre che la sospensione del pagamento delle utenze idriche fino al 31 dicembre 2020 per tutte le attività commerciali e artigianali; la concessione, per tutte le attività che ne faranno richiesta, di spazi all'aperto più ampi nel periodo di convivenza con il virus, per favorire il distanziamento sociale e permettere agli esercizi di lavorare, anche in funzione dei nuovi piani di riapertura prospettati dalla Regione Calabria con Ordinanza n. 37 del 29.04.2020, per permettere a tutte le imprese di operare in sicurezza; di farsi nostro portavoce e chiedere in sede regionale lo stanziamento di un contributo per l’affitto di commercianti e artigiani; risorse che potrebbero essere girate dalla Regione al Comune, che provvederà alla distribuzione a tutti coloro che ne faranno richiesta attraverso un’autocertificazione (già il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti si era mosso in questa direzione: Paola De Micheli ha firmato, infatti, pochi giorni fa, il Decreto con il quale vengono assegnate alle Regioni, risorse economiche pari a 46 milioni di euro da trasferire ai Comuni e a quegli inquilini che non potendo lavorare, non potranno far fonte al pagamento dei canoni di locazione); di incentivare i proprietari di immobili commerciali a diminuire gli affitti, a fronte di una riduzione delle imposte comunali a loro carico: vale a dire un programma di incentivi comunali ai proprietari per indurli ad abbassare le pretese economiche sui contratti in essere con gli operatori commerciali; di prendere atto del grave disagio in cui versa la categoria degli operatori della bellezza (parrucchieri e centri estetici) e quindi di far proprie le giuste richieste di quest’ultimi e di interfacciarsi con la Presidenza della Regione e gli altri Organi Istituzionali competenti, affinché si permetta agli operatori del settore di poter anticipare il più possibile e comunque non oltre il 18 maggio l’apertura rispetto alla data attualmente fissata per il 1 giugno; di sollecitare le autorità competenti a contrastare il fenomeno dell’abusivismo di parrucchiere/i ed estetiste/i, che oltre a provocare dei seri danni economici per l’intera categoria può trasformarsi in una bomba sanitaria, in quanto girando di casa in casa, un abusiva/o può contagiarsi e trasformarsi a sua volta in un vettore inconsapevole della malattia; di mantenere la chiusura domenicale e festiva di tutte le attività commerciali no food, in modo da tutelare sia i lavoratori sia i piccoli esercizi di vicinato che non riuscirebbero a far fronte a maggiori carichi di lavoro a fronte di incassi ancora incerti e ridotti rispetto agli standard. In funzione dell’auspicata e tanto annunciata collaborazione tra l’attuale Amministrazione e le Associazioni di Categoria e di rappresentanza del territorio, anche al fine di anticipare e scongiurare eventuali azioni dimostrative di massa – concludono i rappresentanti di categoria – dettate dal crescente malcontento e dalle necessità degli operatori commerciali, chiediamo un incontro urgente con gli Amministratori e con tutti i Consiglieri Comunali che vorranno ascoltare le nostre proposte, per meglio chiarire e sostenere le motivazioni che sono alla base delle nostre richieste”.
Fabio Pistoia 

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