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Sanità, l’odissea di una donna di Corigliano Rossano in stato di gravidanza

È un racconto a metà tra il rammarico e lo sdegno quello di un concittadino residente nell’area urbana di Corigliano, racconto di un’esperienza personale che lo stesso ha vissuto solo qualche ora addietro, ed esattamente nella mattinata di ieri (lunedì), unitamente alla giovane consorte, in stato interessante. 

Una testimonianza che, senza voler puntare il dito contro nessuno, e anzi nella consapevolezza delle condizioni nelle quali si trovano a lavorare quotidianamente gli operatori del settore, rende l’idea dello stato di salute della sanità nella cosiddetta terza città della Calabria.

“Mia moglie è alla quattordicesima settimana di gravidanza è già dalla scorsa settimana ha avuto qualche problemino e, pertanto, ci siamo recati in ospedale a Corigliano. Dopo essere passata dal Pronto soccorso – dichiara l’uomo – è stata visitata nell’ambulatorio di Ostetricia, dove ci informavano che a causa di un distaccamento della placenta mia moglie deve stare il più possibile a riposo perché la gravidanza è a rischio. Finita la visita, ci raccomandano di tornare dopo 7 giorni per un ulteriore controllo. Ieri mattina, dunque dopo 7 giorni, ci rechiamo in ospedale ma in ambulatorio non volevano visitarla perché ci hanno spiegato che loro non si occupano più di seguire le gravidanze, ma in pratica i parti. Ho insistito – così prosegue il racconto dell’uomo – visto che comunque mi avevano detto loro di tornare dopo 7 giorni, rispondendomi però che ormai di questo si deve occupare il Consultorio oppure devo andare a fare una visita a pagamento! Allora visto che già la gravidanza è a rischio e mia moglie deve stare a riposo, ma è già lì da un’ora, decido di andare di nuovo al Pronto soccorso e comunicare che si sente male e così riesco ad ottenere la visita! Finita la stessa visita, mi dicono che da adesso in poi dovrò rivolgermi al Consultorio e così scendo allo Scalo. Una volta giunto sul posto, trovo un’ostetrica che mi dice di recarmi a Rossano perché a Corigliano il Consultorio non ha il ginecologo perché è andato in pensione 2 anni fa! Allora vado a Rossano, dove mi viene risposto da una persona, in modo piuttosto stizzito, che è periodo estivo e la ginecologa è in ferie e che poteva prenotare una visita ma se ne sarebbe parlato nel mese di agosto e mi suggerisce di andare a Trebisacce o Cariati. Fatto sta che sono andato a Trebisacce, dove ho finalmente trovato disponibilità e gentilezza! Anche se qualche visita mia moglie dovrà farla privatamente, per il resto la seguiranno lì affinché il tutto vada per il meglio”.


Fabio Pistoia 

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