Povertà, Risurrezione e . . . Portafoglio

La nostra Comunità che è in Corigliano Rossano, domenica 15 novembre, nella ricorrenza della IV Giornata dei Poveri (voluta da Papa Francesco), ha posto l'attenzione sulla centralità di questa fragilità, così presente anche sul nostro territorio.

Fondamento della Fede di noi credenti è stato sempre la Risurrezione del Cristo, (1 Cor.15,17) ma è sempre arduo, soprattutto nell'era della rivoluzione bio-tecnologica e in presenza di una universale pandemia, riuscire a testimoniare una Realtà che non può essere dimostrata.

Eppure " Con grande forza gli Apostoli davano testimonianza della Risurrezione del Signore Gesù" in quanto " Nessun fra loro era bisognoso " ((At.33-35).

Una comunità dove nessuno è bisognoso,dove non esistono creditori e debitori, è la prova evidente che in essa c'è qualcosa di speciale: la Presenza viva e vivificante del Signore Risorto.

Allora l'indicatore della Fede del credente è il Portafoglio, non per quello che contiene ,ma per quello che è capace di dispensare.

Avere Fede significa fidarsi talmente del Padre, da non preoccuparsi dei propri bisogni per essere liberi, unicamente, di occuparsi delle necessità dei fratelli, certi che nel momento delle necessità il Padre provvederà in maniera più abbondante , perché il Signore regala vita a chi comunica vita e con chi è generoso il Padre sarà abbondantemente generoso "(Mt.10,8 e LC.6,38)".

La Fede del credente quindi non si testimonia da ortodossi attestati di fedeltà alla dottrina o dal rispetto ossequioso di pratiche religiose e neppure dall'osservanza scrupolosa dei comandamenti, ma dalla Capacità di essere generosi, di donarsi senza calcolo.

Anche noi, cosiddetti cristiani solo perché battezzati,accumuliamo ricchezze,speculando e sfruttando il creato in base alla nostra convenienza, dimostriamo di non credere in Dio, ma di confidare solo nel suo rivale : il Mammone (la Ricchezza).

La Ricchezza è paradossalmente fattore di apprensione, sia perché non sembra mai sufficiente, sia perché si teme continuamente il suo calo e la sua perdita : svalutazione,inflazione,spread,btb-bund,fallimento...

Gesù non ci invita a non occuparci,ma a non preoccuparci ( Mt.16,26 e Lc.12,20) e a porre,nella nostra vita,come valore prioritario il "Regno di Dio e la sua Giustizia (Mt.6,33).

Questo Regno non si fonda sull'accumulare , per cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, ma sul condividere, senza elemosinare; non sul salire più in alto ( come stanno facendo, blablà, i nostrani politici anche a livello locale,cercando consenso e visibilità), per poi meglio comandare, ma sullo scendere per mettersi, con il grembiule, al servizio della collettività, favorendo liberazione e promozione umana, nel "dare la vita per i propri amici (Gv.13,13)", per essere , con Gesù e come Gesù,il Risorto, i veri costruttori della Nuova Civiltà dell'Amore.

Corigliano Rossano 17.11.2020 (Franco Palmisano)


                                     

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