PANDEMIA e . . . SMARRIMENTO!

L'emergenza causata in quest'anno dal Micidiale Virus del Covid 19, che ancora dilaga e infetta chiunque nel mondo intero, genera una situazione nuova anche nella nostra Comunità cristiana che è in Corigliano Rossano. Se durante la guerra i nostri avi e le nostre nonne, trovavano conforto andando a pregare in Chiesa, associandosi fra loro in gruppi, ora con il Virus non si può.

Anche i raduni ecclesiali possono diventare luoghi privilegiati di contagio. La Fede per il credente non sostituisce affatto le normali misure di igiene, ma le presume. E' bene pregare insieme il Signore, ché ci aiuti a superare questo particolare momento, ma nessuno è legittimato a mettersi in situazioni di pericolo. Ben lo sottolinea Gesù come riporta l'Evangelista Matteo: "Non mettere alla prova il Signore Dio tuo (Mt.4,7)".

Questa Pandemia è causa di disorientamento tra i fedeli, perché costoro si sentono smarriti e disorientati. Una volta si attendeva la domenica , in quanto con il vestito della festa e al suono delle campane, gioiosamente ci si incontrava, in assemblea, per partecipare alla celebrazione Eucaristica, in cui ci si nutre della vita del Cristo , per poter essere vita vivificante con gli altri per le vie del mondo.

Oggi non è più così! La presenza, anche silenziosa, del credente è rigidamente segnalata , distanziata , contingentata e . . . numerata!

Tuttavia sia i Vangeli sia la Tradizione insegnano che non è il Tempio il solo luogo per incontrare Dio e non è solamente l'Eucarestia il nutrimento del credente.

Gesù ha liberato l'umanità da ogni spazio sacro, per cui non esiste Casa di Dio che non sia l'Uomo Vivente . Gesù stesso ha auspicato la scomparsa di ogni Santuario, quando afferma: "... i veri Adoratori onorano il Padre in Spirito e Verità ( Gv.4,23)".

Il luogo dell'incontro con Dio, anche in tempo di Pandemia, è solo Gesù Cristo e con Lui ogni Uomo che lo accoglie:"Se Uno mi ama osserva la mia Parola e il Padre mio lo amerà e Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui (Gv.14,23)".

La vita di fede del credente è l'unico vero santuario dal quale si manifesta e si vede l'amore del Padre per le sue creature. Questa è la sua testimonianza, per cui l'Apostolo Paolo scrive: "Non sapete che voi siete il Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi (1 Cor.3,16)? o quando afferma:"Cristo è in me?(Gal.2,20? "

La Presenza dunque del Cristo, oggi e sempre, non si limita nella Chiesa o nel Santissimo Sacramento. L'incontro del credente con il Padre non è solo condizionato da luoghi o celebrazioni, ma è reale e autentico ogni qual volta il suo amore, fattosi, con Gesù e come Gesù, Servizio per l'uomo, comunica e arricchisce la vita degli altri, in ogni tempo e in ogni dove, per la promozione e la liberazione dell'umanità nella Nuova Civiltà dell'amore.


 

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